La Biblioteca: la tua migliore amica

Ammetto di aver iniziato a diventare una fruitrice di biblioteche con l’arrivare della crisi.

Nella mia famiglia leggere non è un lusso, ma un bene primario e i miei genitori non si sono mai tirati indietro nel regalarci o comprarci (a me e a mio fratello) libri: casa nostra trabocca fisicamente di libri. Mensole sono ovunque e anche librerie, come libri in doppia fila, se non in tripla; tranne che in bagno si possono trovare libri in ogni angolo.

Ma con la crisi si tira un po’ la cinghia anche per rispetto, per essere tranquilli se si devono affrontare spese più impellenti e quindi non sono diminuite le compere di libri, ma si è diventati più selettivi e quindi le biblioteche sono diventate le nostre migliori amiche, in special modo mie e di mia mamma. Causa lavoro mio padre e mio fratello hanno meno tempo per leggere, ma non hanno meno libri.

Posso sinceramente dire che le biblioteche della mia città, piccola cittadina emiliana, sono ben gestite e disponibili e dopo un po’ che ti conoscono ti senti davvero a casa. Così capita spesso a me in Civica,dove non è raro che mi fermi a fare due chiacchiere mentre aspetto di ricevere il libro richiesto.

A volte spulciando nel catalogo Opac (servizio UTILISSIMO per il lettore compulsivo che non “ha tempo da perdere”) trovo libri che non sono ritornati in sede magari da mesi, se non da anni, e allora li avviso. Questa è la vera pecca del servizio visto che alcuni libri sono letteralmente scomparsi, ma se non si vuole istituire un servizio recupero libri è un male che capita.

Grazie al sistema Opac posso anche prepararmi la mia “lista desideri” divisa per generi e oggi con orgoglio posso dire di aver cancellato una cartella perché ho letto tutti i libri che vi avevo messo. E’ stato un piacere, anche se non tutti i libri letti valevano la lettura. Tutti i libri era quelli di Patterson sul Club Donne Omicidi. L’anno scorso io e la mia mamma li abbiamo letti tutti, anche se io ho mollato prima di leggere credo gli ultimi due per palese noia. In più non amo leggere lo stesso autore per più di due libri di seguito, perché se no rischio il sovradosaggio.

Ora dalle biblioteche voglio provare anche il servizio video.

Mi sa che rischio un’altra motivazione per diventare di casa.

il cortile della Biblioteca Civica, foto dal sito http://www.parmatoday.it

 

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