Problemi da lettrice

Premetto: ho una marea di libri da leggere, sia cartacei che digitali (l’ebook ha solo moltiplicato le mie possibilità di lettura). Malgrado questo sento fortissimo il richiamo non solo delle biblioteche, ma soprattutto delle librerie. Ci sono periodi della mia vita in cui mi impongo di non comprare nulla e riesco a mantenere la promessa, ma è durissima perché nel frattempo la mia lista dei desiderata si allunga in modo incredibile.

Quindi a volte per mediare il mio shopping compulsivo faccio da facchina per gli altri e mi offro di andare a comprare per loro i libri. Palliativo, anzi effetto placebo. Dura il tempo che dura, poi l’esigenza di comprare un libro è fortissima. Se per i libri di storia non ho assolutamente problema anzi è ampia la scelta (e di solito li compro vi internet in canali specializzati e non solo su amazon), sulla narrativa mi “accontento” di bazzicare la Feltrinelli della mia città.

Di solito non ho mai avuto problemi di scelta, anzi era semplicemente il portafogli a frenarmi, ma sono già due volte che entro, mi aggiro fra gli scaffali, inizio a pensare “questo ce l’ho”, “questo posso prenderlo in biblioteca”, “questo posso farmelo prestare da (nome di amico/a prestatori di libri senza problemi)”, ed esco senza aver comprato nulla. Dramma! Dramma infinito!

Se poi capita che bisogna palleggiarsi attraverso due librerie della stessa catena per riuscire a capire dove sono i libri che interessano, allora il dramma aumenta.

Come dice una mia amica lettrice, sono diventata esigente. E a ragione. Troppe pubblicazioni di bassa lega con copertine improponibili (e su questo discorso ci torneremo); trame tutte uguali o comunque sul limite del plagio; troppe cose che non mi interessano; troppe boiate nel genere che amo (fantasy), poche cose particolari nell’altro genere che amo (giallo e affini), nessuna novità nel genere che sto scoprendo (la fantascienza, ma per fortuna che devo ancora scoprire i classici quindi sono tranquilla); e poi raramente una chicca che vale la pena di leggere.

Quindi mi sono sentita molto demoralizzata quando ho dovuto faticare per prendere qualche libro per il mio compleanno, per fortuna che Dick ha scritto tantissimo e Pratchett ogni tanto la Salani pubblica qualcosa di nuovo (anche questo è un discorso da trattare).

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3 thoughts on “Problemi da lettrice

  1. Visto che stai scoprendo la fantascienza, ti elenco i pochi libri di questo genere che ho letto negli ultimi anni:

    J. G. Ballard, “Deserto d’ acqua”
    Poul Anderson, “Quoziente mille”
    Richard Paul Russo, “Angelo meccanico”
    Richard Paul Russo, “Cyberblues – La missione di Carlucci”
    Richard Paul Russo, “Frank Carlucci investigatore”
    Richard Kadrey, “Metrofaga”

    A parte “Quoziente mille” (che aveva un ottimo spunto di trama e un ottimo inizio, ma più andava avanti e più peggiorava), gli altri 5 mi sono rimasti tutti profondamente impressi. Soprattutto “Angelo meccanico” e “Cyberblues – La missione di Carlucci”, che ti straconsiglio se non li hai ancora letti.
    Ah, poi ti capisco benissimo quando parli della tristezza che provi quando entri in libreria e ti rendi conto che possiedi già tutti i libri decenti che essa ha da offrirti. A me é capitato anche entrando in biblioteca: mi rendevo conto che c’erano tanti libri belli… ma li avevo già letti e riletti più o meno tutti. : )

    1. Grazie mille per i consigli: adesso mi segno i titoli nella lista dei libri da prendere.
      Per adesso sto amando alla follia Dick e quindi con calma mi sto leggendo i suoi libri, forse anche in senso sparso. Dico forse perché non mi sono mai premunita di ragionare sulla data di pubblicazione, ma di andare a sentimento nella lettura. Beh a pensarci bene così sarò costretta a rileggerli in ordine per comprenderli ancor meglio.
      Spero di poterli trovare comodamente anche il libreria anche se con mio sommo dispiacere ho notato che la sezione fantascienza, mischiata con il fantasy è stata drasticamente ridotta nella Feltrinelli della mia città: non capisco se hanno diviso autori e libri fra i due negozi presenti oppure hanno deciso di non prenderli e quindi il lettore si attacca e si rifornisce da altri. Proverò ad indagare.
      Mi aspettavo che con la morte di Matheson si rifornissero dei suoi libri, ma niente: molto probabilmente non attira il pubblico e quindi non vale nemmeno la pena di investire sui libri. Che immane tristezza.
      In biblioteca io rischio a prendere anche, sperimentando libri e autori che non avrei pensato, tanto non li pago! 😉

      1. Ti capisco perfettamente quando dici che ti sarebbe piaciuto leggere non solo tutti i libri di Dick, ma anche seguendo l’ ordine in cui li ha scritti. A me é capitato lo stesso con i romanzi di Patrick Quentin/Jonathan Stagge (a cui ho dedicato parte di questo mio post: http://wwayne.wordpress.com/2013/04/27/la-fine-di-un-era/) e con quelli di Tony Hillerman.
        Il guaio é che spesso, quando prendi la decisione di leggere tutto ciò che un autore ha scritto, nel frattempo ti sei già letto una buona parte della sua bibliografia, e quindi non puoi più fare progetti del tipo “Leggiamoli nell’ ordine in cui li ha scritti”, oppure “Leggiamo prima tutto Poirot e poi tutta miss Marple” nel caso di Agatha Christie. Grazie per la risposta! : )

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