Io qualcuno l’ho letto

Il mondo dei lettori è vario e a me piace un sacco: piace soprattutto quando c’è lealtà e schiettezza e un pizzico di menefreghismo. Ovvio che di fronte alla sincerità del “mai letto”, altri sgranano gli occhi, ma alla fine lo facciamo tutti. Lo facciamo con quei libri che abbiamo letto e amato e alla fine poco importa se siano i più letti al mondo, un classico o un libro di nicchia. Se il libro ci ha raccontato qualcosa vale. Punto.

Nella mia famiglia per non so cosa, forse per diffidenza dalla massa, i classici sono solo quelli latini e greci e si studiano (ma si amano, credetemi) a scuola. Gli altri, chiamati classici, sono solo libri che nella storia abbiamo continuato a propinare a volte non si sa nemmeno perché. Non che in casa mia non ci fossero, magari in bellissime edizioni economiche vecchie, solo che non era importante leggerli. In casa mia la lettura è libertà e condivisione. Gran insegnamento.

All’età della maturità (per altri, io non me la sento) ho iniziato a leggere qualche classico, qualcuno l’ho saltato a piè pari, qualche d’un altro magari letto a scuola l’ho rivalutato, ed è profondamente bello essere una novellina in certe letture, ma avere la maturità tale per capire meglio le cose. Ecco che “Il piccolo principe” lo lessi a 30 anni a seguito di un regalo e “Ivanhoe” trovato a Trieste praticamente regalato. O altri. Tutti letti ora che sono nella cifra del 3.

Così quando oggi è rimbalzato il link sui libri che tutti fingono di aver letto ( http://www.letteratura.rai.it/gallery-refresh/10-libri-che-la-gente-finge-di-aver-letto/201/0/default.aspx ), io mi sono trovata a dire che…

“Orgoglio e Pregiudizio” della Austen: mai letto, ma dopo aver letto la versione zombie, visto uno dei film (quello con Alan Rickman, perché lo adoro) e visto il film “Il club Jane Austen” inspiegabilmente per x volte, ho comprato tutto Austen e ritengo che sia ora che io lo legga.

“Ulisse” di Joyce: ho provato a iniziarlo ai tempi della scuola, so di averne anche studiato tanti pezzi, ma non ce l’ho fatta. Più forte di me. Da leggere? Forse in una sera con amici motivati in cui ognuno di noi ne legge un pezzo e poi crollare dal sonno il mattino dopo senza averlo finito.

“Moby Dick” di Melville: letto da bambina. Adorato. Forse non ne ho capito il senso metaforico, forse mi sono persa qualche recondito significato, ma quanto avrei voluto salire su una baleniera anche io!

“Guerra e pace” di Tolstoj. Mi sono rifiutata. Sarà stata la mole (ma ho letto libri altrettanto voluminosi), sarà stato il genere, ma non fa per me. Lo leggerò mai? Mah, mai dire mai, per ora no.

La Sacra Bibbia. Ecco, questo secondo me non è un libro da lettura; può essere un libro di fede, un libro metaforico, un libro di Storia, ma non di letteratura. Non è un vero inizio e fine, sì può essere un insieme di storielline più o meno vere, ma se anche raccontasse davvero per filo e per segno o per fantasia la storia del genere umano è talmente complesso, discordante, poliedrico che per me non va messo in alcuna classifica. E’ da tenere sul comodino, in libreria per fede o per curiosità perché alla fine parla sempre la Bibbia a tutti.

“1984” di Orwell. Letto e adorato. Faticoso, disturbante, profetico. Da leggere assolutamente.

“Il signore degli anelli di Tolkein. Letto, letto, letto e riletto ancora. E’ entrato nella mia vita quando avevo 14 anni e non è mai più uscito. Per anni sono riuscita a rileggerlo a scadenza, poi la mole degli altri libri mi ha distaccato dalle sue parole, la visione dei film mi ha riempito di dubbi (tanto cose sono state cambiate), ora è tempo che lo rilegga, con calma, con del buon tè. Mi manca.

“Il grande Gatsby” di Fitzgerald. Mai letto e non mi attira. Ora che è uscito il film potrei sentire il richiamo della lettura ed invece no, scelgo inevitabilmente altro. Non è tempo e non so quando sarà.

“Anna Karenina” di Tolstoy. Un po’ come con “Guerra e pace” con in più che non amo le eroine presentate forti, ma drammatiche. Forse rovinato da troppi film melodrammatici. Non attira per ora.

“Il giovane Holden” di Salinger. Mai letto e non so nemmeno di cosa parli. Non so, ma non mi attrae nemmeno quando sono in libreria e curioso fra classici e nuovi, fra copertine e quarte di copertina. Forse troppo usato come citazione per ogni cosa. (Ha anche la copertina più anonima di tutti i libri sopra citati. Qualcosa vorrà pur dire. 😉 )

E voi cosa avete letto di quelli sopra citati o li avete letti tutti?

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