“Miss Fisher” una detective negli anni venti

Ieri sera dopo Last Cop, la rai ha pensato bene di mandare in onda un altro prodotto leggero e giallo, ma pensare di mandarlo alle 23 fino all’1.10 di notte è un po’ uno spreco. L’estate nel bene o nel male è il periodo televisivo peggiore visto che in teoria la gente dovrebbe preferire a uscire la sera piuttosto che rimanere in casa davanti alla tv, senza pensare poi quelli che preferiscono andare in ferie! Quindi i prodotti sono sempre o delle repliche (chiamate splendidamente “rewind”) oppure prodotti nuovi di cui forse non ci si fida più di tanto.

http://www.rai.it/dl/RaiUno/programma.html?ContentItem-bf8ac4df-d7bd-4cd7-95f9-38ff597ddc3b&refresh_ce

La vicenda è ambientata negli anni ’20 in Australia, anche se devo ammettere che ho fatto fatica a capirlo visto che è tutto molto british anche se con più colore. La protagonista è una nobildonna dai modi spicci e molto poco ligi all’etichetta, che vive da sola e non teme di affrontare i malintenzionati in tacchi a spillo e spacchi vertiginosi. Nella prima puntata vengono svelati un po’ tutti i comprimari: dall’amica medico molto mascolina, alla zia attenta alle buone maniere, alla cameriera tutta morigerata, agli aiutanti tutto fare, ma soprattutto all’assassino della sorella della protagonista. Ecco quindi che in questa serie si profilano subito due filoni: quello sotterraneo di capire le motivazioni dell’omicida e quello palese dei vari casi. Io ieri sera sono riuscita a vedere solo la prima puntata e la prossima settimana preferirò dedicarla agli amici, ma posso dire che me ne dispiaccio di questo orario un po’ infame. La serie è carina, spiritosa, ben orchestrata e brillante; certo gli stereotipi non mancano e qualche cosa è un già visto, ma è piacevole e la protagonista è sexy pur non essendo una bambola alla Lara Croft, anzi, per quanto non sia riuscita a trovare l’età dell’attrice le sue mani e il suo collo rivelano la non giovane età, ma ciò gioca solo a suo favore.

Speriamo che il prodotto piaccia e che la rai sposti l’orario (senza togliere Last Cop però!) e io mi possa godere questo momento giallo senza dover pensare troppo.

Girando poi su internet per cercare informazioni e immagini ho notato che la serie è tratta da una serie di libri di Kerry Greenwood e mi chiedo non tanto se c’è rispetto totale ai romanzi, ma se è stato mantenuto lo spirito molto accattivante e sensuale. Ho cercato i libri sul sistema opac noto che nella mia provincia due biblioteche ne hanno uno a testa: “Il re della neve” e “Morte di un marito”. Il secondo citato è la prima puntata della serie. Lo prenoto e stiamo a vedere!

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