“Paranormal Activity” di Oren Peli

Oggi avevo voglia di un bell’horror.

In realtà sono un’appassionata fifona: gli horror li guardo solo di giorno, a piena luce e con una mano pronta a scattare per “censurare” la scena più paurosa. Allora perché guardare gli horror? direte voi. Beh in effetti credo che sia insito nell’essere umano volere essere spaventato, provare un’emozione che non può tenere sotto controllo; oppure credo che in una vita ci sia bisogno di emozioni forti senza dover davvero buttarsi dalla montagna più alta del mondo. Emozioni a poco prezzo? Ma, sì! E allora perché non provarle a pieno ed avere veramente paura? Beh perché io la notte voglio dormire e non dormire con tutte le luci accese e con la testa sotto le coperte anche in piena estate!

Oggi avevo voglia di un po’ di emozioni, ma sky Max non mi ha aiutato e quindi sono andata alla ricerca di qualcosa fra i miei pochi dvd da vedere ancora e cosa ci trovo? Paranormal Activity! E’ lì che vegeta da qualche anno e non ho mai avuto il coraggio di guardarlo perché tutti mi dicevano che poi non avevano dormito per giorni, in più il trailer era ben costruito da creare qualche timore. Quindi il film giusto per oggi! Messa su la lavastoviglie, sistemata la tv e il luogo di visione (con la tapparella ben alzata e il resto della casa sotto controllo) e play!

http://www.mymovies.it/film/2007/paranormalactivity/cast/

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Schiaccio appunto play e poi inizio a guardare e aspetto…e aspetto…e aspetto…e dopo un’ora decido di mettermi lo smalto alle unghie. Operazione riuscita senza sbavature.

Avrete capito che il film non fa paura o almeno non mi ha fatto paura.

La storia è semplice, un classico oserei dire: una ragazza perseguitata fin da bambina da un’entità ha un ragazzo, con cui convive, che vuole trovare la soluzione della cosa. La ragazza è rassegnata, il ragazzo è esaltato e fa le cose più sceme del mondo, tipo istigare l’entità e usare tutto quello che gli avevano chiesto di non usare (tipo la tavola ouija), così l’entità si incavola e si palesa. Ora ci si aspetterebbe un po’ di paura, di nascondersi dietro al cuscino o al divano e invece nulla! Ma nulla! Solo un lenzuolo che si alza e un solo attacco fisico. L’ultima scena fa veramente “paura”, ma oramai era finito…Per un’ora e mezza si sente solo piagnucolare e litigare i due protagonisti (dopo aver preso la cosa un po’ alla leggera), con l’unica ripresa della loro telecamera, perché bisognava dare l’idea di un fatto reale. Mi è venuto solo un po’ di mal di mare…

Non c’è investigazione, se non per cinque minuti, non c’è studio del passato di lei, anzi tutto viene risolto da un’indagine su internet per trovare chi fosse stata la precedente “padrona” dell’entità. Punto. Passa per poco un sensitivo che però è specializzato in fantasmi e non in demoni e quindi li scarica. Quindi i due sono lasciati soli (e non si capisce perché non parlino nemmeno con le loro famiglie), chiusi in casa (ma non vanno mai al lavoro) con una telecamera e un’inquilino che non paga l’affitto.

E’ tutto buttato su, senza una vera sceneggiatura, come se l’effetto “The Blair Witch Project” potesse bastare e in effetti non hanno avuto tutti i torti produttore e regista visto che, grazie all’ottima campagna pubblicitaria, hanno guadagnato un sacco di soldi e anche una serie di altri film.

Regia: Oren Peli. 6

Sceneggiatura: 2

Scenografia: 5

Effetti Speciali: 5

Costumi: 6

Recitazione: 6

Voto: 4

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