“Misteri d’Italia. I casi di Blu notte.” di Carlo Lucarelli

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Lucarelli è un bravo scrittore di gialli, ma soprattutto è un bravo affabulatore di cronaca nera. Non lo dico in termine dispregiativo, ma egli sa raccontare come se fosse un logico e fluente racconto fiabesco anche le peggio cose che sono successe negli ultimi 50 anni di Storia italiana. Unisce persone, cose, lascia in sospeso nomi e oggetti guardando direttamente in camera e sospendendo il narrare, con quelle sue tipiche pause; poi alla fine tira le somme e tutti gli ingredienti tornano a posto. O almeno prendono un posto.

Non ho mai messo in dubbio la bravura di Lucarelli e ho avuto anche la fortuna di sentirlo dal vivo e ammetto che ancora più bravo e coinvolgente che in tv, ma non so quanto metodo storico scientifico usi per analizzare le fonti. Credo che sia più un giornalista che uno storico e questo non è un male in partenza, ma purtroppo è un modo di leggere le fonti diversamente. Poi credo che sia davvero difficile riuscire ad avere tutta la vera documentazione di fatti oscuri della nostra cronaca contemporanea. E rimanerne indenne.

Non sto mettendo in dubbio la veridicità delle parole che scrive Lucarelli, prendendole paro paro dalle puntate della sua fortunata trasmissione “Blu notte”, ma metto in dubbio che tutto quello che si debba sapere sia davvero lì, scritto nero su bianco. Credo che egli sia riuscito a smuovere un po’ di dubbi, di coscienze; credo che sia stato bravissimo a “impadronirsi” di quello che era scottante ma era a disposizione e che nessuno voleva appropriarsene; credo che sia pungente quando, guardando dritto in camera, mette un dubbio in chi lo ascolta. Il dubbio positivo che spinge a voler capire, a voler vedere cosa ci sia dietro senza dar adito a teorie complottiste. Ma credo che dietro a ogni caso ci sia ancora una verità che Lucarelli non è stato in grado di penetrare.

Ci sono casi di mafia, di stragi, di suicidi sospetti. Gardini, Mattei, la Uno Bianca, Falcone. Troppe situazioni dubbie con personaggi coinvolti ancora in vita. Personaggi che volenti o nolenti sono influenti e con le mani poste in tanti luoghi diversi.

Il libro è ben scritto, ma mi risulta molto difficile dare un vero voto come se si trattasse di un libro di narrativa. Mi attesto sulle 3 stelline che per me è un 6, ma solo perché la cronaca è coinvolgente, emozionante, ma non sarà mai in grado di entrare in empatia con il lettore (se no il suo sistema nervoso potrebbe andare in pappa) come dell’ottima narrativa. La saggistica deve chiarire (mah…utopia) e spronare il lettore a cambiare il suo contemporaneo, diventando non un lettore consapevole, ma un cittadino consapevole. Qualunque cosa significhi “consapevole”.

Sono curiosa di leggere anche il seguito, ma fra un po’. Ho bisogno di scordare quanto schifo c’è dietro a stanze, case, sedie e palazzi attorno a me.

Buon Compleanno Andrea Camilleri

Il signor Andrea Camilleri è un pezzo da novanta del nostro panorama letterario e culturale, ma come si sa uno fa una cosa sola che diventa enorme e viene ricordato solo per quello. Quindi Camilleri è il padre di Montalbano. Punto. Tutto il resto è discutibile.

Scherzo! Ovvio che la mia è una provocazione che mette in mezzo anche me che vivo non di superficialità, ma che a volte mi piace godermi le cose senza dover fare le tesi universitarie.

Per me lui è colui che ha ha lavorato per la produzione dello sceneggiato “Il commissario Maigret” con Gino Cervi, partecipando a un momento assolutamente proficuo e produttivo per la Rai, attorno agli anni ’60, dove non si prendevano i fuori usciti da un reality per recitare o per scrivere, ma gente che aveva fatto della gavetta e ottenuto dei riconoscimenti. Ma vabbè…andiamo oltre.

Per quanto riguarda la sua carriera di scrittore, ammetto che io lo conosco come padre di Montalbano. Ebbene sì, faccio outing: sono anche io parte del gruppo “a tu sei il padre di…!” Ho letto qualcosa altro di lui, ma devo ammettere che non ho trovato la stessa incisività che leggevo in Montalbano. Poi però mi ha stufato anche lui.

Entrato non so perché nel trip che i libri sono veicolo di idee politiche, oppure le ha sempre espresse ma mai palesemente, da qualche anno non riesco più a leggere i libri del commissario più famoso a Vigata. Certo Camilleri ha scelto la via di far invecchiare il suo alter ego, forse per sentire meno la solitudine della vecchiaia o forse perché Salvo è sempre di più Andrea. Mah, chissà… Questa scelta stilistica non è nuova e sinceramente non è nemmeno deprecabile, ma deve essere credibile o almeno coerente. E di certo è coerente con il pensiero del suo creatore che forse stanco di starsene a parlare con pochi eletti discerne di politica nei suoi gialli. Perfetto. Legittimo. Che palle! Leggo romanzi e gialli per distarmi delle polemiche politiche e mi stufa trovarmele in mezzo ai piedi.

In più è peggiorata la lingua, o meglio ha iniziato a scrivere sempre più in siciliano stretto. Legittimo anche questo, ma sinceramente da donna del nord che però non ha mai avuto problemi a leggere Montalbano lasciando che sia la musicalità delle frasi siciliane inframmezzate nel normale scrivere in italiano, trovare sempre meno italiano e sempre più frasi incomprensibili mi è parsa una crudeltà. Trovo i dialetti e le lingue della nostra bella penisola tutti meravigliosi, ma non leggo e comprendo tutti loro (indistintamente da nord al sud); in più certe distanze geografiche culturali mi erano diventate incomprensibili senza un minimo di spiegazione in nota (che non ci sono).

Però come sogno le meravigliose descrizioni del cibo siciliano! E’ sempre venuta anche a me l’acquolina in bocca insieme a Montalbano (e che invidia che lui se lo mangiava e io no!). Una vera poesia.

Geniale fu Fiorello a imitarlo e a renderlo forse più spassoso di quanto appaia lui (dico apparire perché l’immagine che ha un uomo in tv non è mai quella che ha in famiglia, anche se qualcuno lo racconta o lui stesso fa mostra di sé) con le sue famose imitazione a “Viva Radio 2″.

 

sempre con la sigaretta in mano!

Che dire? Cento di questi libri signor Camilleri e che ci dia un po’ di tregua e ci faccia sognare ancora che il bene può vincere sul male anche in questa terra!

Occasioni perse o riguadagnate?

Oggi è arrivata anche a me un’email da anobii:

Ciao! E’ da un po’ che non passi da aNobii. Ti scrivo per darti alcune buone notizie.

Al contrario di quello che era stato annunciato tempo fa, l’attuale sito di aNobii non verra’ sostituito da una nuova versione. E’ stato pertanto deciso di dedicare nuove risorse al miglioramento della piattaforma corrente ed infatti, gia’ da un paio di settimane, abbiamo risolto alcuni importanti ‘bachi’ che creavano problemi da tempo:

– Abbiamo migliorato il supporto per la lingua usata per scrivere le recensioni
– Abbiamo aggiornato e migliorato i dati del UI italiani
– Abbiamo risolto alcuni problemi legati all’integrazione con Facebook e Twitter

Ci rallegra molto vedere come queste migliorie abbiano gia’ portato una netta crescita dell’attivita’ su aNobii: solo nell’ultimo mese 374,917 libri sono stati aggiunti alle librerie personali and 20,936 libri sono stati recensiti e votati.

Non ci fermeremo qui visto ch e la lista di miglioramenti e bachi da risolvere e’ ancora lunga e se ti va di darci una mano te ne saremo grati! Dai un’occhiata al sito e mandaci pure tutti i suggerimenti che vuoi.

Anobii

Buone letture!

Il team di
aNobii

Molti utenti la stanno ricevendo e non riusciamo a capire se sia un bug di sistema, una presa per i fondelli o un tentativo per far capire agli utenti che il server non verrà dismesso, non verrà cambiato e nemmeno sostituito con la forma beta.

Anobii è stato per me una rivelazione. Finalmente uscivo dal mio antro di lettrice e incontravo altri lettori onnivori che amavano soprattutto scrivere il loro pensiero sui libri. Ammetto che non ho mai avuto problemi a trovare lettori, anzi la maggior parte dei miei amici è composta da forti lettori e per me è stato sempre un piacere scambiare libri e opinioni. Per non parlare delle visite alle librerie!

Però anobii è servito a conoscere altra gente, a incontrare anche fisicamente alcuni di loro (vedi alla voce Corpi Freddi), magari di stringere se non amicizie di certo conoscenze. Ho conosciuto nuovi autori; visto cosa ne pensano gli altri di un determinato libro; provare l’esperienza di leggere insieme anche se seduti a distanze chilometriche. Ho potuto capire poi che sono un censore di libri a volte implacabile, a volte troppo diplomatico!

In un mondo in cui spopolano tette e culi, pensare che la parte più consistente del server è composta da italiani mi rincuora anche se a volte leggo recensioni scritte in un italiano troppo discorsivo oppure un po’ campate in aria, ma pazienza. Io spero sempre che basti leggere, qualsiasi cosa, anche l’etichetta della shampoo, purché si legga invece che guardare i muri.

Purtroppo il server da più di un anno sta mostrando dei pericolosi bug dovuti all’assenza di controllo, di pianificazione, di sanità mentale. Non so. Il sito da quello che ho capito è stato venduto a degli inglesi (credo di aver capito, ma ve lo dico sinceramente non ho seguito la vicenda più di tanto) che ne volevano fare una piattaforma per vendere libri. Ci deve essere stata una specie di sommossa e quindi i cambiamenti continui hanno iniziato a dare problemi e i tentativi di risolvere ci hanno messo sopra l’asso di bastoni e… BOOM! Ora non si leggono le recensioni; se sbaglia a selezionare il tutto potresti aver scritto la tua nella lingua “unknow” o in inglese (anche se è scritta in italiano); non si leggono più le trame, quindi non si sa nulla; a ondate non ci sono più gli aggiornamenti dei post dei gruppi (una delle cose più arricchenti umanamente). Insomma, tutto quello che ha reso quel server utile per i forti lettori ora va mensilmente o settimanalmente in palla con un’emorragia di utenti verso altri siti (io ho una mini libreria parallela anche su goodreads. Sai mai…) che però non sono mai così intuitivi e completi come anobii.

Ora questa email cosa rappresenta? L’ennesima presa per i fondelli oppure la verità e qualcuno si sta impegnando a non modificare in peggio (commerciale) il tutto, ma anzi ad alimentarlo e a tutelarlo? Mah…stiamo a vedere. Ci sono cose che non sono in nostro potere controllare…