“100 Million BC – La guerra dei dinosauri” di Griff Furst

http://it.wikipedia.org/wiki/100_Million_BC_-_La_guerra_dei_dinosauri

Lunedì trash su Cielo. Lunedì trash con critica cinematografica condivisa su fb fra persone decise a ridere alle spalle e non del film. Queste serate sono come le letture collettive via fb, solo che devono essere veloci e immediate e “stare sul pezzo” perché si commenta come se fossimo tutti insieme. Altro lato positivo di avere un account fb.

Torniamo però al film, anzi al filmone…mah. E qui basterebbe la recensione.

Non è Stargate, ma hanno lo stargate piccolo e di cartapesta.

Non è Timeline, ma un po’ di salti prima e dopo per recuperare figli, fratelli e amanti c’è.

Non è Jurassic Park, perché qui i dinosauri sono appiccicati posticci con una pessima computer grafica.

Allora cosa è?

Mah.

Secondo me un giorno un cinque sceneggiatori si riuniscono a un tavolo e iniziano a sparare scemate o a raccogliere quello che era stato tagliato dai film suddetti. Non hanno soldi, non ne vedranno, ma se non faranno uscire qualcosa saranno licenziati. E quindi partoriscono questo film. Nel frattempo passava dai corridoi per salutare qualcuno il papà Keaton (quello di casa Keaton) e porta con sè il ritrovato per caso naufrago di Laguna Blu che sta cercando in verità Brooke Shield. Senza riuscirvi. Incrociano anche uno che parlava con le scimmie e aveva una figlia in adozione con un altro padre (telefilm sulla falsissima riga di “Tre uomini e un bebè”). Stanno prendendo un caffè quando vengono incastrati con l’inganno, o meno, dagli sceneggiatori. Il produttore cieco e sordo accetta di sborsare i soldi e finanziare il tutto purché ci siano almeno due inutili ragazze gnocche un po’ urlanti e incapaci di mobilitare la storia in qualche modo.

Vorrei dirvi che quella era la trama del film, ma no!

Il film è una storia di spazio-tempo, di dinosauri in perenne caccia di ominidi troppo piccoli per sfamare la propria fame, di dinosauri catapultati in America e inseguiti dall’esercito e poi un “deus ex machina” a risolvere tutto.

Effetti speciali risibili.

Recitazione sotto i piedi.

Grafica inguardabile.

Musica non pervenuta.

Se non fosse che era una serata da ridere avrei girato dopo due nano secondi, ma così è stato uno spasso.

Voto: n.c

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