“Sleepy Hollow” dove la leggenda si sciacqua in fiume

http://it.wikipedia.org/wiki/Sleepy_Hollow_(serie_televisiva)

Orfana di “X-files”, da tanto tempo oserei dire, ammetto che mi faccio prendere dalla voglia ogni volta che fanno uscire un nuovo telefilm un po’ misterioso, un po’ paranormale, un po’ horror. Quindi quando Fox ha iniziato a pubblicizzare questo nuovo serial ho pensato: è quello che cerco!

Pianifico con il mysky la visione e mi tranquillizzo nel poter fare il resto della mia vita senza avere l’ansia che mi sarei persa il miracolo televisivo del secolo. E invece no.

Ecco…come dire…il telefilm si fa guardare, ma ha messo davvero troppa carne al fuoco in pochissimo tempo.

Il grosso problema della modernità, dai film, ai telefilm e ai libri è la fretta in combutta con la faciloneria. Vogliamo il botto e quindi buttiamo tutto subito addosso alla gente così è talmente stordita da non notare le pecche; gli mettiamo un bel attore o una procace attrice e lo spettatore perderà qualsiasi capacità di giudizio; buttiamo lì qualche effetto speciale e nessuno noterà le incongruenze.

Io ho visto “X-files”. Tutto. Compreso i film. Anche l’ultimo. E quindi caro sceneggiatore ingaggiato dalla casa produttrice per fare un bel baraccone, non mi freghi! Io ho tempo, sono come gli dei greci. Io so aspettare che il filo del discorso prenda la piega che deve, io so vedere dove si dipanano i fili delle trame e sotto trame, io posso seguire la genealogia demoniaca che ci porterà alla fine del mondo. Ma tu no! Tu, il registra e soprattutto il produttore, avete fretta, non avete voglia di fare un compito accurato, vi basta la sufficienza, tanto avete la mela da portare alla maestra!

Quindi alla prima puntata si risveglia il protagonista dalla morte (mica una cosa così! Da solo, senza una guida, un tom tom, un cane per ciechi!) e si adatta come niente a 200 anni di mutamenti storici, politici e tecnologici. Si risveglia ovviamente il cattivo e in città tutti tranquilli e nemmeno uno scavista davanti al buco creatasi o una vecchietta che metta ansia al supermercato. Muore la gente e manco un giornalista ficcanaso a rischiare la vita. In più alla fine della prima puntata non solo scopriamo che il cavaliere senza testa cerca qualcosa e sa che il suo avversario è risorto, ma anche che è uno dei cavalieri dell’apocalisse pronto con gli altri tre a farsi una bella partitina a carte sul mondo. Peccato che gli effetti sulla popolazione mondiale non si vedano.

E poi c’è la biblioteca misteriosa! I libri con la copertina di pelle tutti impolverati, su cui trovare, meglio di google, tutti i demoni, streghe, leggende che saltano fuori; gli alambicchi inutili e anche quelli impolverati; le sedie in velluto impolverate. Ma una cavolo di colf prenderla no? Fareste girare l’economia mondiale solo a pulire quella stanza!

Gli effetti speciali sono quel che sono, anzi sono parecchio buttati su, mentre si salvano per ora gli esseri paranormali. Ecco il costumist si salva: bravo! Posso ingaggiarti per un live vampiri?

Quindi sono alla terza puntata e tutto fila liscio e la trama inizia a infittirsi, ma sinceramente non c’è pathos e non c’è vera ciccia. Quello che mi infastidisce di più è questa totale mancanza di cura della trama, di ciccia attorno all’osso, di prodotto valido solo per chi non ha mai aperto un libro o guardato un film horror d’epoca. Insomma, mi chiedo: perché?

Prima o poi lo so che mi dovrò tatuare questo “perché?” sulla pelle, ma è vero! Ci sono prodotti che avrebbero tutte le carte per poter diventare qualcosa di sostanzioso e non solo un mero riempi palinsesto per una o due stagioni; si sono idee che magari non sono originalissime ma che sviscerate bene potrebbero rendere felici tanti appassionati; ci sono tante nostalgie di vecchi prodotti e questo vorrà dire qualcosa, ma non per le orecchie dei produttori.

Siamo l’epoca del superficiale in tutto e anche nello svago e nel divertimento, in cui si pensa che basti mettere due lanterne belle accese che tutte le lucciole accorreranno a suicidarsi!

Alla fine cosa posso dirvi? Val la pena di guardarlo? Se non lo avete iniziato sinceramente non vi perdete nulla, se avete di meglio da vedere guardate quello, se non sapete cosa guardare e volete una novella in salsa horror con tante belle figurine, potete ben vederlo. Io continuerò a guardarlo nei miei buchi vuoti di tempo, ma di certo non sarà la prima scelta di visione.

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7 thoughts on ““Sleepy Hollow” dove la leggenda si sciacqua in fiume

  1. ..peccato. Era in lista, questo telefilm, penso che ne guarderò la prima puntata proprio per curiosità, ma non sono molto ottimista. Non è che per quello che mi riguarda i telefilm fatti bene abbondino ultimamente. Innamoratissima di Fringe, anche se verso la fine è andato un pochino per i fatti suoi. Lo riguarderei da capo. Su questo genere, leggermente fantasy con tinte fosche, penso solo ad American Horror Story, di cui ho visto solo la prima serie. Se si eccettuano alcuni particolari, come certi personaggi abbastanza, diciamolo, deficienti, è un telefilm di quelli che ti tengono incollati allo schermo. Ora sto per iniziare a vedere la seconda serie. Speriamo in bene 🙂

    1. Fringe non sono mai riuscita a beccarlo dall’inizio (e non ho lo spirito di chi cerca in rete i telefilm 😉 ) e quindi non sono mai riuscita a farmelo piacere, anche se mi rimane il dubbio che invece potrebbe interessarmi.
      American Horror Story invece mi ha preso bene, ma era in onda a un orario così tardo che spesso mi addormentavo oppure se sentivo un rumore in casa saltavo sul letto come una molla, ma si vedeva che era un prodotto di un altro valore, al di là che io lo metto nel genere puro horror e non semplice paranormale (okkei non c’è una enorme differenza, ma nel primo sai che devi avere paura, nel secondo invece puoi non aver paura ma affronterai le cose più strane).
      Comunque guardati lo stesso “Sleepy Hollow” per farti una tua opinione e poi dimmi cosa ne pensi.

      1. Volentieri, tanto sono sempre curiosa… Me lo guardo uno di questi giorni, al massimo smetto dopo qualche puntata; sono una persona dai gusti abbastanza difficili. Non m’è piaciuto nemmeno Once upon a time – lo dico perché a cose normali rischierei la lapidazione, è piaciuto a tutti. La protagonista non la reggo, non mi piaceva quando recitava in Dottor House, per cui figuriamoci. American Horror Story, pure io lo vedevo tardi anche se da internet (me la sono voluta insomma) e addormentarmi era veramente difficile… E Fringe… avessi dovuto vederlo in televisione mi sarei fermata presto; troppo cervellotico, non penso che sia adatto al largo pubblico. Se uscisse un cofanetto decente, te lo consiglierei, soprattutto per vederlo in lingua originale. Il personaggio di Bishop padre (mi pare John Noble) è qualcosa di esilarante e al contempo potente, teatralmente parlando; lui è favoloso, interpreta due personaggi e in modo impeccabile. Anni luce oltre Lost – visto che anche Fringe è di Abrams. Capisco però la noia della ricerca… ma se ti piace passi oltre anche questo 😉

  2. “Once upon a time” l’ho trovato gradevole, soprattutto la prima serie, poi penso che si siano incasinati anche loro e tutto è diventato un po’ troppo confusionario e con troppi personaggi sempre altalenanti fra una sponda e l’altra. Però il fatto che sia “piaciuto a tutti” non è garanzia di perfezione, quindi non ti lapiderò per il fatto che a te non sia piaciuto. 😉
    Per quanto riguarderà “Fringe” proverò a indagare presso gli amici e magari riesco a prendere in prestito il cofanetto… 🙂

  3. Sleepy Hollow mi ha delusa 😦 Ci avevo sperato un pochino, devo essere sincera. Ho visto le prime due puntate su Sky e devo dire che mi è parso anche poco credibile, o meglio i personaggi mi sono parsi poco credibili. Come dici tu..il baldo giovane si risveglia d’improvviso ai giorni nostri e si adatta subito brillantemente. La detective viene aggredita dal cattivone e quando deve descriverlo dice che “aveva una piccola cicatrice sulla mano sinistra”…ma che è senza testa lo vogliamo dire o no che magari si nota di più? Va bhè, queste sono poi cose di poco conto..ad ogni modo purtroppo non mi ha entusiasmata!
    Sapete che della prima serie di American Horror Story mi sognavo qualche personaggio la notte… ho lasciato perdere per quello, sono diventata troppo impressionabile! Ma credo che, nel suo genere, sia un telefilm davvero ben fatto.

    1. Vuoi dire che tu avevi notato il fatto che era senza testa? 😉 In realtà si capisce nella puntata dopo perché lei ometta certi dettagli, ma è comunque tutto facilone.
      Per quanto riguarda il sognare certi personaggi di ” American Horror Story” ci posso credere visto che era fatto veramente bene e con tutta una serie di situazioni anche un po’ claustrofobiche. Mi chiedo se anche le altre serie siano state all’altezza della prima.
      E comunque ricordati sempre che certi horror è meglio guardarli di giorno e con la luce accesa. 😉

  4. Oh, son contenta che c’è qualcuno oltre a me che prenderebbe a badilate il “baldo giovane tornato dalla morte”… E la poliziotta, vogliamo infierire sulla cagna?
    AHS mi manca, ma il genere non è il mio…

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