“Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma” di Tsui Hark

Ammetto che mi appassionano i film fantasy anche di altre culture e sopratutto quelli orientali perché essendo così diversi da noi per gusto e simbologia ti obbliga a un’attenzione diversa e un annullamento dei nostri stereotipi. Anche se è vero sottolineare che non so quanto siano rigorosi anche loro a fare certi film, soprattutto quando sanno che arriveranno al mercato occidentale: che ci stiano regalando una caramella preconfezionata a nostro piacimento per fare soldi loro? Può essere, ma alla fine un po’ di sano disinteresse alla dietrologia ci sta.

http://www.mymovies.it/film/2010/detectivedeeandthemysteryofthephantomflame/

In più guardo questi film con l’inconsapevolezza dell’ignorante in materia sia a livello cinematografico che a livello storico e anche a questo giro mi va più che bene. La trama in breve è quella di un giallo da risolvere con risvolti che paiono paranormali, con gente che muore uccisa dalla forza del sole e personaggi che sembrano usciti dal mondo della magia piuttosto che dalla realtà; a investigare un funzionario caduto in disgrazia ma riabilitato per la sua bravura e intelligenza, mentre tutta una serie di personaggi gli gravitano attorno distraendolo o solo facendogli comprendere meglio la risoluzione.

Regia 7 Girare questo film non deve essere facile perché unisce più aspetti in uno: il fantasy, l’investigazione, l’azione fisica, effetti speciali e coreografie dei combattimenti. Devo ammettere che sono stata un po’ generosa con il voto, visto che qualche sbavatura nei combattimenti si nota e forse infastidisce un po’, ma alla fine la recitazione è ben dosata (bello l’uso della mimica facciale nel sottolineare alcuni momenti), gli attori sono ben scelti (credo che ci siano anche molti caratteristi visto certi ruoli), tutto fila con gusto e attenzione, anche se devo ammettere dura troppo. La lunghezza del film è veramente il neo perché vista la trama lo si poteva sforbiciare un po’ oppure dosare meglio combattimenti e dialoghi. Non so, ma manca qualcosa che mi ha fatto sbadigliare a un certo momento, verso la fine.

Sceneggiatura 7 L’investigazione è il motore di tutto, ma deve avere anche un supporto storico legato alla vicenda e alla situazione (per chi non lo sapesse siamo nel 690 d.C secondo la datazione occidentale. Difficile riuscire a paragonare il nostro alto medioevo a questa ambientazione…). A stare attenti ogni personaggio nasconde un secondo aspetto e lo rivela pian pianino, mentre spettatore e investigatore riuniscono i pezzi e gli indizi: ottimo metodo per mantenere l’attenzione sulla narrazione. Per quanto poi i personaggi siamo un po’ stereotipati non sono macchiette (se non l’albino, che poi si vede lontano un miglio che è tinto) come ci si aspetta, e molto probabilmente l’apertura del cinema asiatico all’occidente li ha costretti a rendere meno teatrali certe figure e a dar loro un po’ di spessore credibile.

Scenografia e Costumi 8 Unisco questi due aspetti perché alla fine sono l’uno la fine dell’altra e si completano molto bene. La storicità delle scenografie viene stravolta dalla costruzione di un colosso di Buddha che ricorda molto l’idea del Colosso di Rodi o di quello più o meno incompiuto di Nerone (rimasto veramente poco visto che poi Vespasiano ci costruì sopra il Colosseo), con l’idea di superbia e grandezza che contraddistingue molto spesso i grandi regnanti. Eppure la simmetria e lo studio dei palazzi e delle case risulta quasi documentaristico, con l’attenzione al dettaglio più che alla veridicità. Questo aspetto si nota anche nei costumi che passano dai semplici del protagonista, a quelli più complessi e scenici dell’imperatrice, con in mezzo tutta la varietà di attenzione al particolare per meglio caratterizzare i vari personaggi. Questa è una costante nei film storici o fantasy orientali ed è per me un piacere vederli per questo lo ammetto (poi giocano con il frusciare delle sete che è un incanto).

Effetti speciali 7 Il voto è di media perché purtroppo non è stato molto curato il combattimento in ogni sua situazione e per quanto sia irrealistico (ma ce lo si aspetta) risulta anche innaturale e per questo fastidioso in alcuni momenti. Ricreare la cittadella, il colosso in tutti i suoi aspetti, i momenti di paranormale e i combattimenti deve aver richiesto uno sforzo notevole per tutta una serie di maestranze e per quanto il lavoro meriti, il suo accostamento non sempre ha reso al meglio. Peccato.

Voto 6 e mezzo Perché un voto così basso visto la scheda tecnica? Perché alla fine mi sono persa, perché quella mezz’ora di troppo (tanto per dire) mi ha distratto e mi ha fatto sbadigliare; perché ho notato gli errori in certi punti e mi è dispiaciuto; perché come al solito c’è sempre uno sfasamento fra occidente e oriente che mi fa dire “cosa non ho compreso?”; perché a un certo punto c’è un diverso climax e non siamo entrati in sintonia. Mi è piaciuto, ho fatto bene a guardarlo, lo consiglio anche (per potermi smentire), ma non rientra fra i miei preferiti.

 

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