“Mangia prega ama” di Ryan Murphy

Ieri il mio cervello ha giocato contro di me, ve lo dico. Non so bene come sia successo, ma ha spento la voglia di horror, giallo, splatter vario e facendo zapping ha bloccato il dito su questo film appena iniziato. Devo chiedere il controllo del cervello a questo punto perché sti scherzi balordi li fa a volte. A sua discolpa devo dire che nel frattempo stavo aiutando via chat una mia amica a familiarizzare col kobo e calibre e quindi tanta attenzione non l’avevo, ma è pur sempre un segnale negativo.

http://www.mymovies.it/film/2010/mangiapregaama/

Per questo film nessuna scheda tecnica, perché la regia è passabile, niente imepgni; costumi beh era difficile sbagliarli; effetti speciali non ce ne sono; scenografia bella, ma molto da copertina di giornale di moda; cast quello che ti aspetti se vuoi farci i soldi con questo film, se no ne sceglievi di meno famosi; nota per il doppiaggio che non si poteva sentire, visto che gli italiani si sono ridoppiati malissimo e Bardem con accetto brasiliano è da stridore di denti. Dove sta il vero problema allora? Per me è tutta la sceneggiatura, dall’inizio alla fine.

Prima di tutto questo film è la fiera dell’ovvietà: amati, rispettati, perdonati, apri il tuo cuore. Ma va, chi lo avrebbe mai detto? Insomma io pensavo che per volersi bene bastasse darsi dei cazzotti ogni mattina e porgere al proprio prossimo un macete per farsi ammazzare. Seconda ovvietà: la protagonista. E’ bella, ricca e scrittrice. Perché questi film non li si fa con una madre di famiglia disoccupata con figli a carico e marito che si spezza la schiena? No, lei ha cultura, pelle bellissima, fisico invidiabile e purtroppo mentre l’ex marito firma le carte del divorzio lei finisce in una relazione con uno carino e più giovane di lei. Ah, son problemi davvero! Quindi entrata in crisi perché niente le va bene (le farei vedere io cosa vuol dire “niente va bene”) decide di prendersi un anno sabbatico e dove va? Già, dove?? In Italia, in India e a Bali. A me al massimo sarebbe stato possibile andare in eremitaggio nella casa dei nonni in montagna, ospite da qualche amico da un’altra parte e in una pensioncina per 1 settimana al di là delle Alpi.

Quindi prima tappa Italia. E in Italia chi c’è? Una villa in centro a Roma, senza scaldabagno e con la padrona di casa che manco parla dialetto romano. Normale, voi l’Italia non la vedete così? E’ così, punto. I suoi compagni di avventura sono una nordica arrivata anche lei per anno sabbatico e trova l’amore in un giovane cicerone romano, qualche amico e la famiglia toscana che la accoglie come una nipote. E chi non! Voi magari fate fatica a farvi prestare lo zucchero dai vicini di casa e a pagare l’affitto, mentre lei sorride, mangia un gelato e tutti la amano. Ah, il cibo. Almeno quello ha un senso e non viene stravolto (per la prima volta vedo un americano mangiare gli spaghetti non arrotolandoli con l’ausilio del cucchiaio). Poi quando ha finito di ingrassare (ma solo poco perché lei si strafoga e mantiene la 40, mica pizza e fichi!) parte per la seconda tappa: India.

Qui il caos, rumore, caldo, ma lei entra protetta in un tempio (non ho capito di chi) dove ricchi e annoiati occidentali vanno lì a farsi menare per il naso con le stesse fatiche che troverebbero sotto casa, ma che però sono meno in. La nostra eroina si trova a pulire i pavimenti del tempio in ginocchio e con una spugna e magari a casa ha una colf che manco le fa toccare una tazzina da lavare. Il massimo problema che incontra è un altro americano più avanti di lei nel cammino che la sconvolge col suo cinismo. Se voleva del cinismo, bastava chiamarmi e costavo meno che andare in India. Osserva un matrimonio combinato e va tutto bene, tanto chissene frega lei è riuscita a sbagliare anche in un matrimonio non combinato! Quando alla fine ha capito come si prega e come ci si perdona è tempo dell’ultima tappa.

Bali. Vacanza oserei dire se non per il fatto che non so come deve andare tutti i giorni a fare meditazioni da un vecchio che le chiede di sistemare i libri o diari della sua vita. Lavorone! Ma questo lo farei volentieri anche io potendo, ma non trovo il vecchietto che in cambio della mia manualità grafica mi offra lettura della mano, saggi consigli e sorrisi sdentati. In tutto questo cercarsi si scontra e si incontra con il bel Felipe (Bardem), una cosa alla “Licia kiss me Licia” tanto per intendersi. I due cuori spezzati si incontrano, mentre parlano del nulla, piangono a caso e vedono panorami mozza fiato. Facile quando non devi fare altro che domandare chi sei, cosa vuoi, cosa puoi leggere, ma si vado a farmi un bagno, speta che medito un po’; mentre il resto del mondo nasce, muore, si ammala, si ammazza, paga bollette e come minimo deve lavare il water (non sempre suo). Nel mezzo lei salva il futuro di madre e figlia balinesi, coi soldi altrui. Genio!

Il finale è in scia col resto del film e anche se non ve lo dicessi, vi ho spoilerato tutto il film. Quindi che senso ha vederlo? Oltre al fatto che l’uomo a volte ha l’insito bisogno di farsi raccontare la fiera delle ovvietà per sentirsi più sereno? Oltre al fatto che l’ovvietà ci fanno dire “ecco cosa dovrei fare” nel mentre stai facendo mille cose contemporaneamente? Oltre a farti credere che avrai anche tu i soldi, il fisico e la botta di culo della protagonista? Vanno bene le commediole mancherebbe altro! Vanno bene i momenti di relax in cui guardi qualcosa che scacci i pensieri dal cervello, questo film però è il nulla e se vi piace il nulla ve lo lascio volentieri, mentre io torno alle più forti, costruttive, sognatrici commedie tipo “La vita è meravigliosa” di Capra.

Voto: n.c. E sono stata buona.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...