Viva le tessere a punti!

Luogo: il Libraccio.

Quando: stamattina.

Attori: io e il commesso.

Problematica: i soldi contati!

Esco per andare in libreria con l’unico motivo di comprare il volumone dedicato a Maigret edito dall’Adelphi, finché ci sono ancora i saldi. La “poraccitudine” e le ragnatele nel portafoglio mi avevano condotta a valutare bene l’acquisto con tanto di conti della serva e conteggio delle monetine (Dickens mi ha fatto un baffo! Altro che Oliver Twist!). Risicando tutto mi do un budget a cui non posso sforare manco di un euro. Pessimismo e fastidio…

Pianifico l’uscita: Simenon è sulla destra appena si entra. Arraffo il libro. Passaggio a vedere i libri in superofferta a 2-5 euro. Non guardare altro. Se non trovo nulla, si passa alla sezione fumetti. Sono raramente in sconto, ma non si sa mai. Devo essere scrupolosa e non sgarrare: ci sono troppe offerte in questo periodo, con la Garzanti che fa la sirena e l’Einaudi che scalda le ugole. A ogni angolo ci possono essere tentazioni, il Libraccio poi è pieno di tentazioni.

Parcheggio la bici. Entro in libreria. Afferro “Maigret vol.1”. Mi incammino verso le offerte. Inizio a tentennare, guardandomi attorno. Mi ricordo il piano e allungo il passo. Sbircio le offerte, trovo un King “La Torre Nera”. Lo soppeso. Potrei. Lo rimetto a posto, sapendo che molto probabilmente non lo ritroverò nei giorni prossimi, ma la vita del lettore è anche rischio sia a prendere che a lasciare. Salgo al primo piano e…stanno spostando le sezioni (di nuovo…che ansia!) o le rimettono a posto non so. Non posso fermarmi a valutare la cosa e devo puntare solo alla sezione fumetti. Arrivata, inizio a guardare (e lo ammetto anche a rimettere a posto), spulciando le mensole. Lascio i soldi del monopoli accanto a un sacco di libri che vorrei; li tocco sperando di lasciare il mio odore e di permettere così a un benefattore anonimo di potermeli regalare, anche se so che non esiste o sta giocando a carte col principe azzurro. L’istinto mi sollettica, un po’ come l’istinto del ragno, e continuo a cercare, anche andando alla sezione dei manga e inaspettatamente lo trovo: una monografia su Dino Battaglia! In sconto del 50%! Ma…sforo il budget! Pessimismo e fastidio.

Conti alla mano mi mancano fisicamente 0,50 cent. E allora mi cerco disperatamente attorno, perché nelle tasche avevo già vanamente cercato, per vedere se trovassi una faccia amica a cui chiedere il prestito di un simbolico caffè. Il nulla. Il nulla sarebbe stato più ben frequentato dai miei conoscenti, ecco. Ci provo lo stesso e vado in cassa.

“Ciao, scusa potresti farmi un conteggio e vedere se ci sono punti nella tessera perché non so se ho abbastanza soldi?”

“Certo. Hai punti e 3 euro di sconto.”

Festeggiamenti nel mio cervello che manco al Carnevale di Rio!

“Che faccio? Scaliamo i 3 euro?”

Non li vedi i coriandoli attorno e i fuochi d’artificio? Non basta il mio sorriso a far capire che unagioia mi ha sfiorata e sorriso?

“Certo.”

Conosco molta gente che non ha la tessera di nulla perché o se la dimentica o non vuole essere monitorato o diventare un’indagine di mercato, ma i lettori seri lo sanno che quel quadratino di plastica più o meno colorato o quel numerino che equivale a te stesa sul divano con tazza, plaid e libro, ti salveranno la vita in frangenti come questi, quando il dilemma è fra avere e non avere. E’ bello essermi regalata la possibilità di non scegliere.

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Incidental comisc” è la pagina con le illustraziondi Grant Snider

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