“Mazzo e rubamazzo” di Roberto Centazzo

P1060553_(2)_wm[1]
link al sito della tea libri.

Lo ammetto: mi aspettavo molto da questo romanzo viste le recensioni positive. E invece delusione piena. Perché? Perchè questo libro pare un romanzo introduttivo alla serie che riguarda la “squadra speciale Minestrina in brodo” ossia tre poliziotti in pensione che per una serie di motivi, oltre a dover cercarsi un secondo lavoro o addirittura in nero per sopravvivere, sentono che il richiamo della legalità non si è del tutto sopito e che non amano molto che certe cose vadano a beneficio dei “cattivi”. E invece è il quarto episodio della serie e allora qualcosa a me non quadra per nulla.

Eugenio Mignogna, Ferruccio Pammattone e Luc Santoro si chiamano fra di loro Semolino, Maalox e Kukident non se ne sono andati del tutto dalla polizia soprattutto Pammattone che mantiene un filo diretto e stretto con Efrem, poliziotto sotto copertura, e Lugaro a capo dell’indagine senza saper come fare. Siamo in una Genova in mutamento, dove l’immigrazione incontrollata ha creato sacche di delinquenza e malaffare che tutti conoscono ma che nessuno vuol vedere. Eppure non saranno loro il problema, nè tanto meno i veri delinquenti, ma anzi saranno i cosidetti “poteri forti” che zitti zitti decidono che la speculazione edilizia è il mezzo legale e alla luce del sole per aumentare i propri introiti. Cosa combianano i nostri eroi? Giocando fra le conoscenze personali, quelle fatte durante il servizio quando pur rimanendo su fronti opposti guardie e ladri iniziano a rispettarsi e a darsi una mano, e la loro capacità di conoscere la legge e saper come muoversi, riescono a mettere nel sacco gli speculatori.

spoiler allert!!!

Ma nessuno paga: nè per la morte di Patrizio il nipote di Peppe Gargiulo, nè per la morte “accidentale” di Don Parodi. Un giudice grazia usando la lentezza della legge un povero disgraziato rimasto incastrato dai suoi sfruttatori. E chi voleva speculare non lo può più fare.

fine spoiler

Quindi? Quindi un giallo all’italiana scritto da chi conosce da dentro i meccanismi della legge e della polizia e, forse con un pizzico di speranza (tipo quella che esce dal corno degli unicorni tanto per intenderci. Il corno!), vorrebbe che le cose andassero diversamente da quello che vede (Roberto Centazzo fa parte della polizia col grado di Ispettore Superiore, si può leggere nella sua biografia). O forse qualche volta va davvero così e noi cittadini non lo sapremo mai se non vedendo magazzini clandestini a fianco di mense per i poveri.

La narrazione è basata su cortissimi capitoli di tre o quattro pagine massimo, che seguono le vicende e i pensieri quotidiani dei nostri protagonisti e dei comprimari che girano attorno a loro. Scrittura scorrevole a piacevole, molto leggera e accogliente, che permette di leggere il libro in pochi giorni se uno avesse la velleità di fare le corse di lettura. I personaggi sono credibili e coerenti fra loro, anche alle prese con scelte personali che li mettono in crisi: leggeri, finalmente non per forza tormentati come se fossero eroi drammatici di qualche tragedia greca o del Bardo. Qualche caduta di stile c’è nel senso che qualche cliché letterario che va tanto di moda negli scrittori italiani contemporanei, si ritrova anche qua e sinceramente suona male in una narrazione che ha una leggerezza e una “normalità” inaspettata.

Voto: 5/6 Non arriva alla sufficienza, anche se dargli una sonora bocciatura è forse un po’ troppo. Il libro mi ha sempre lasciato con il dubbio che prima o poi sarebbe successo qualcosa di davvero investigativo e questo è successo negli ultimi capitoli quando tirano i fili di un piano congeniato alle spalle del lettore. Manca di adrenalina o di emozione che agganci il lettore alle pagine, cosa che che fa invece la scrittura e la narrazione.

Consigliato: a chi cerca una pausa dai drammi, dagli investigatori tormentati e dalle storie crude tipiche dei thriller. Leggerezza, appunto come la minestrina in brodo che sembra sempre scialba, ma quando si è un po’ sottosopra è il vero toccasana per riprendersi.

Scheda tecnica

anno di pubblicazione

casa editrice: Tea

stampato presso Grafica Veneta S.p.A  di Trebaseleghe (PD), printed in Italy

nel mese di gennaio 2019

copertina: foto© Marina Spironetti/ Alamy Stock Photo

foto dell’autore di Mauro Marone

Grafica Meccano Floreal

pagine 303

prezzo € 14,00

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...