Libri e Musica

E mentre leggi “L’ombra dello scorpione”, King ti mette anche la citazione di queste canzoni, come tante altre, e allora le si cercano e le si condividono, tanto per scoprire o riscoprire qualcosa.

“Keep On The Sunny Side” di Mother Maybelle & The Carter Sisters:

“The Old Rugged Cross” di Elvis

Ci sono libri che pretendono una propria colonna sonora e la cosa mi incuriosisce molto perché è un modo ulteriore dell’autore di comunicare quello che ha in mente. Mi chiedo, non conoscendo, se King sia un appassionato di certo genere di musica o abbia un amico che lo stimoli con titoli e canzoni. Intanto ascoltatevi queste canzoni, mentre il morbo letale si diffonde nel mondo 😉

“What a wonderful world”

 

I see trees of green, red roses too
I see them bloom for me and you
And I think to myself, what a wonderful world

I see skies of blue and clouds of white
The bright blessed day, the dark sacred night
And I think to myself, what a wonderful world

The colours of the rainbow, so pretty in the sky
Are also on the faces of people going by
I see friends shakin’ hands, sayin’ How do you do?
They’re really saying I love you

I hear babies cryin’, I watch them grow
They’ll learn much more than I’ll ever know
And I think to myself, what a wonderful world
Yes, I think to myself, what a wonderful world

Oh yeah

testo preso da http://www.angolotesti.it/

Last Cop

Rivendico fortemente il diritto di guardarmi in tv o al cinema delle vere scemate ed esserne felice. La vita è già troppo complicata, il cervello è già troppo surriscaldato tutto il giorno che sinceramente ci sono volte, spesso, che mi metto davanti alla tv e mi godo la leggerezza, anche la palese semplicità di testi, regia o altro, basta che sia almeno un po’ ben recitato.

Faccio outing e dico di aver guardato le prime serie di “Carabinieri” (solo le prime, visto che poi è diventato veramente troppo infantile e recitato malissimo che se mandavano me a recitare, mi davano l’oscar) e “Don Matteo” (anche qui le prime serie, perché poi è ripetitivo fino all’esaurimento e sai benissimo cosa diranno. E’ un po’ troppo), qualche puntata sparsa di “Che Dio ci aiuti” oppure quell’altra cosa con Terence Hill che fa il forestale (ma poi anche quello era veramente troppo, troppo troppo, ed è stato più forte di me e non l’ho più guardato). Potrei dire che sono stata in gioventù una fan sfegatata de “La signora in giallo” e che ogni tanto se capita mi riguardo la puntata replicata all’ennesima potenza sul rete 4 o altro canale. Insomma cose così e non me ne vergogno, ma ci rido su e basta, perché nella vita ci vuole anche leggerezza e buoni sentimenti e cattivi assicurati alla giustizia senza spargimento di sangue o altro.

L’anno scorso l’estate della Rai (piena di repliche e repliche di cui nemmeno si vergognano) mi ha regalato una vera chicca: Last Cop. Un telefilm improbabilissimo tedesco, assurdo come pochi, ma che si lascia vedere che è una meraviglia.

https://it.wikipedia.org/wiki/Last_Cop_-_L’ultimo_sbirro

I pregi sono fondamentalmente due: una colonna sonora per ogni puntata assolutamente anno ’80 e meravigliosa (raro che nei telefilm la musica prenda così il sopravvento, ma qui a volte ti scopri a cantare la canzone che anche i vicini si chiedono se stai dando una festa) e il protagonista che è bello come pochi. Davvero bello come pochi…vabbè lasciamo perdere.

locandina originale tedesca

Per il resto, per quanto degnamente ben recitato, con una buona scenografia e senza salti allucinanti da aver bisogno di controfigure, il telefilm è un tranquillo poliziesco in cui sai già benissimo come andrà a finire, anzi è solo un mero contorno alle situazioni personali dei protagonisti.

Altro pregio è la durata: due episodi e appena prima delle 23 sei già libero di andare a leggere, girare canale e martoriarti con la politica, uscire a prendere un po’ di fresco, oppure cadere in coma da qualche parte.

La colonna sonora della puntata di ieri prevedeva per esempio