“Pirati! Briganti da strapazzo” di Peter Lord, Jeff Newitt

http://www.mymovies.it/film/2012/thepiratesbandofmisfits/

Ieri pomeriggio mi toccava il telaio, con un lavoro semplice ma lungo da fare, quindi la compagnia buona era la televisione. Prendo il mysky e vedo cosa c’è ed eccolo lì che mi aspetta.

Sono un’appassionata della tecnica stop motion e questa esperienza di unirlo alla computer grafica era una cosa che dovevo vedere. Purtroppo mi ero persa questo film al cinema e quindi gli eventuali effetti 3D erano una chimera. Per fortuna che la casa produttrice aveva previsto anche la versione normale.

Seduta con il telaio sulle gambe (piccola tessitura), faccio play e…sin dall’inizio me ne innamoro. Parla di pirati! Capite? Pirati! Quelli smargiassi, irriverenti, con il tricorno e le giacche lunghe; quelli con le gambe di legno e il pappagallo sulla spalla; quelli con la bandiera nera con le ossa incrociate. Li adoro. Io adoro i pirati.

I primi ricordi che mi vengono in mente non sono i noti “Pirati dei Caraibi”, ma i più particolari pirati di “Monkey Island” (da cui da anni dico che la Disney ha tratto la serie de “I pirati dei Caraibi”. Chi ha giocato a quell’immortale gioco, sa cosa dico). Qui si millanta, qui si va per mare con improbabili navi e ciurme e bandiere e avventure al limite dell’improbabile.

The Curse of Monkey Island
Monkey Island

Il nostro Pirata Capitano è alla ricerca dell’avventura che lo porterà a vincere, finalmente, il premio “pirata dell’anno”, ma se la fortuna è cieca, la sfortuna ci vede benissimo e non c’è aria di tesoro a chilometri e manco di navi valide. Tranne una…quella che ospita Charles Darwin. E a quel punto la loro pacifica vita verrà davvero sconvolta.

Vero colpo di genio della storia: aggiungere personaggi veri, leggermente modificati nella loro biografia, ma assolutamente plausibili nel loro spirito (c’è un altro personaggio che fa un cameo e sinceramente ce la vedo a farlo veramente). Certo la regina Vittoria non era la giovane svalvolata che tanto odia i pirati, però è un personaggio grandioso e ben reso (e anche la voce della Littizzetto ci sta, anche se in questo periodo, o meglio negli ultimi 5 anni, io lei la reggo poco. Vabbè.) e nel suo complesso tutto fila liscio.

A un certo punto però ho dovuto scegliere se continuare a tessere o guardarmi il film con gli occhi attaccati allo schermo, perché perdersi un particolare non era tanto perdersi qualche passaggio della storia, ma non godersi certi piccoli colpi di scena. Tipo il bobby che tiene il panino per lo spuntino di mezzanotte nel cappello; oppure tutti gli ammennicoli di casa Darwin (ricorda un po’ la descrizione della casa del Professor Pierre Aronnax del libro “Ventimila leghe sotto i mari”). Ogni piccolo particolare di questo film è curato al massimo e ti rendi conto subito del grande lavoro c’è stato sia nella sceneggiatura che nella scenografia, perché alla fine non è il mezzo che porta la storia, ma è il lavoro di squadra che rende bello il film. Ovvio, qui non ci sono attori in carne e ossa, ma quando ti trovi una sfilza infinita per ogni piccolo particolare del film sai che c’è stato un gran lavoro perché tutto fosse credibile e ben reso. Battaglia vinta. Per tutto.

Farmi smettere di tessere non è facile se il lavoro procede bene e senza intoppi, di solito il film è un mero supporto, ma qui ha preso il sopravvento e ho tifato per il Capitan Pirata e la sua ciurma alla ricerca della loro Polly, della conquista del premio o forse di molto altro. Ho riso per tutte le piccola follie, per le genialità e per le battute mordaci.

Questo è un film non per bambini, anche se avete figli non preoccupatevi e fatelo vedere; non è tenero come “Wallace and gromit la maledizione del coniglio mannaro”, perché non è l’amore a fare da sottofondo al tutto (e io che mi vedevo già cose che erano scontate, ma che meravigliosamente bene sono state evitate); è un film per adulti rimasti bambini, per coloro che vogliono divertirsi, per coloro che il venerdì è “il giorno dei pirati”, per coloro che se potessero partirebbero per imbarcarsi su un veliero anche subito.

la ciurma

Regia: 7 Tutto ben calibrato, ben dosato e scene credibili.

Sceneggiatura: 7  Soggetto di Rejean Bourdages e Gideon Defoe (autore del libro da cui è stato tratto)

Scenografia: 7 Norman Garwood

Distribuzione:  Columbia Picture e Sony Pictures Animation

Produzione: Aardman

Fotografia: 7 direttore Frank Passingham

Disegno: 8 Qui non si parla di semplice disegno, ma di due tecniche ben distinte che si sono unite e fuse molto bene. Non si notano stacchi e scindere le due capacità non è facile

Effetti speciali: 8 Anche qui ben dosato tutto e fluido per una resa veramente eccezionale. A questo punto sarei curiosa di vederlo in 3D.

Musica: 7 Theodore Shapiro. Molto british e molto anni ’70. Qualche classico ben mascherato, qualche cosa nuova che ben si mischia nelle atmosfere. Una scelta ben azzeccata.

Costumi: 7 Perfetti, anche se poche divagazioni sul tema classico. Bella la virata un po’ steampunk a fine film

Voto: 8 Da vedere, per tutti.