Viaggiando con un libro

Piccolo intervallo dalle recensioni.

Alla fine le passioni sono tante nella vita di una persona (almeno io ve lo auguro, se no vi pietrifichereste su quella mattonella che amate tanto, ma che non vi fa vedere la complessità e bellezza del mondo): alcune sono innate, altre le scopri, altre ancora le impari. Quella che vi faccio vedere adesso non è che sia una vera passione, per cui non posso dormire la notte o non ragionare il giorno, ma è un qualcosa che sto imparando sia per diletto che per aumentare le mie capacità manuali anche in ottica del lavoro di ricostruttrice storica: il cucito.

Vamolà! 😀

Per adesso sto imparando come si usa una macchina da cucire e come si cuce decentemente senza andare troppo storta. Con applicazione e attenzione sto imparando ad andare dritta, con buona pace della mia professoressa delle medie di tecnica che scuoteva la testa ogni volta che consegnavo un compito. Sto anche imparando la progettazione di un lavoro e questo non è facile per nulla, tanto meno per una come me che finché non ho compreso ogni (e dico ogni davvero) passaggio e logica del perché e del percome, rimango quella con la faccia da ebete piena di domande.

Martedì scorso mi sono buttata con una cosa semplice, ma senza dimensioni e schemi e altro, ma solo una foto tratta da internet: una copertina con manici per portare in giro i libri. Scrivi, disegna, taglia, riguarda, ritaglia ancora, chiedi aiuto alla mamma, fatti seguire, risistema lo schema, porta le correzioni, attenta ad andare dritta, pulisci i ritagli, risistema i fili, spazza per terra, metti a posto, guarda quanta stoffa ti è rimasta…insomma in un giorno è saltata fuori la mia creazione. Ho scelto di buttarmi in una cosa del genere, perché se metti un libro in borsa il rischio che la stessa lo fagociti è dato per assodato; leggo ovunque anche aspettando l’autobus e così non devo trafficare con biglietto, borsa, libro e spero non mi cada nulla; prendo libri dalla biblioteca molto spesso e tendo a togliere la copertina per non rovinarla (alcune sono veramente distrutte); ho i libri sempre con me e così non dovrebbero più sporcarsi. Insomma io la trovo fantastica!

Ringrazio chi ha postato su Pinterest la foto e mi ha permesso, in modo indiretto, di poterlo fare a mia volta.

Stoffa ikea fantasia giungla (no, non ricordo come cavolo la chiamano loro) e stoffa jeans di riciclo trovata in casa.

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Aperto e con visibile il segnalibro che ho inserito: lingua double di stoffa con in fondo una foglia di jeans
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partiamo!
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