“Attack the Block” di Joe Cornish

http://www.mymovies.it/film/2011/attacktheblock/

Continua il mio viaggio cinematografico nel mondo della fantascienza e come una novellina non mi faccio scrupolo di selezionare o cercare film, anche a casaccio. Questo lo avevo memorizzato da tempo immemore sul mysky e credo che oggi, mattina uggiosa e panni da stirare, dimostrava che il tempo della visione era giunto. Ammetto che non sapevo cosa aspettarmi e tanto meno avevo pregiudizi di genere, ma quando alla fine mi sono guardata la recensione di mymovies.it mi è venuto il dubbio di non aver capito nulla.

In soldoni il film è riassumibile in: giovani teppisti inglesi vs alieni.

Bon, finito, non c’è altro.

Perché se nella recensione si parla dell’amicizia forte fra amici, del protagonista dal nome evocativo (Moses), della freschezza del lavoro fatto, della differenziazione dei vari personaggi, io ho ritrovato le normali atmosfere dei sobborghi londinesi che puoi ritrovare anche nelle puntate di “Law & Order UK” o in altri film ambientati in quei posti. Ti aspetti i teppistelli, i ragazzini che sognano di diventare i gangster padroni del quartiere, gli spacciatori di droga che non hanno un bricioli di morale (e anche di cervello), le ragazzine arroganti. Qui c’è tutto questo, più ogni tanto qualche raro sprizzo di comicità involontaria o meno, da giovani avventurieri che fa tanto “The Goonies” (compresi i genitori e parenti vari che vivono nella più totale ignoranza di cosa stanno combinando i ragazzi).

Il protagonista è un arrogante bullo che ricopre il ruolo di capo della sua piccola gang forse perché è il più grosso, ma senza nessun altro motivo (non ci aspettiamo tutta la storia di sti ragazzini, o come è nata la band, ma è un po’ troppo tutto scontato) e il suo nome evocativo pare più una cosa da non pensarci che un segno del destino. Per lui è un tutto spacca e ruba, se gli offrono di spacciare non è altro che un avanzamento di carriera. Non ha nessuno a casa (ma vah! Cosa nuova), quindi…

Il resto della banda è quello che hai già visto, anche se in realtà manca il secchione o il genio che da loro il là per risolvere la questione.

Regia: 6 e mezzo. Non è che non giri bene il film, ma non fa nemmeno tanta fatica a far girare il tutto meglio. Le scene nei corridoi pieni di fumo saranno anche una citazione di qualche film horror/splatter/epico, ma alla fine fa solo dire “nebbia!”

Sceneggiatura: 6. Buona l’idea della lotta fra gli alieni e umani, ma non pronti e meno adatti, ma a mio parere ci sono dei buchi che rendono la visione del tutto abbastanza banale o già vista. Ci voleva qualcosina di più.

Scenografia: 7. Puntuale e ben fatta, insomma quello che ti aspetti alla fine.

Effetti speciali: 7 e mezzo.  Gli alieni sono sì molto fumettistici, ma pensarli come grossi cagnoni neri con le mascelle fosforescenti davvero è un colpo di genio per la resa diversa dal solito. Ottima pensata.

Musica: 6. Di supporto

Voto: 5/6 Alla fine il film si fa guardare, ma non è che mi abbia suscitato né partecipazione né emozione, un po’ di indifferenza.

Annunci