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“Dark Shadows” di Tim Burton

Oggi torno di lavoro al telaio e per fortuna che non c’è nessuno in casa così sfodero il magico telecomando di mysky e vedo cosa mi sono registrata nel mesi scorsi…scorro la lista e alla fine decido di puntare su Tim Burton, anche se devo ammetterlo Johnny Depp non mi convince molto in quei panni. O meglio c’è qualcosa che non mi quadra in questo film se non sono andata a vederlo al cinema.

Mi piace Tim Burton, lo ammetto, da tempo immemore, anche in modo inconscio (come quando ho scoperto che fra i disegnatori di “Red & Toby” della Disney c’era lui e io ho adorato quel cartone animato), però non sono una sua fan. O meglio diventa difficile che io sia una fan non critica di quello che mi piace e no, non ho manie compulsive per attori, cantanti o altro (eliminando la storia medievale). Ma torniamo a noi. Ho apprezzato tutte le sue opere, fino a quando non ha pensato di mettere mano alla storia di Alice e a quella di Willy Wonka e qualcosa in lui è cambiato: questa massa di colori shock, iper compiuterizzati, sul limite (anche oltre) del trash o di non so cosa, gli ha dato alla testa. Essere sopra le righe è un conto, essere originale è un altro e in questo ultimo periodo Tim Burton è sopra le righe. Capisco perfettamente che ogni regista abbia il suo attore feticcio, non è il primo e non sarà l’ultimo, ma non è detto che stia bene in ogni storia che porti sullo schermo! Qui J.Depp è ridicolo con una pettina che non solo non lo valorizza, ma rende il suo personaggio una macchietta da quattro soldi. Sì, ora mi direte che non capisco e che Deep è bello anche con un sacco dell’immondizia, ma io vi dico “per favore!”

La storia è un po’ un classico, ma devo dirlo: se proprio volete uno stalker fate in modo che non sia una strega. Tende a prendersela con voi, la vostra famiglia e i vostri discendenti. E se può, ancora con voi.

Qui abbiamo un nobile (la trama tratta da mymovies parla del XIII secolo, ma c’è un errore, sia per il fatto che a quel tempo non esisteva l’America, sia per il fatto che non c’erano navi adatte per certi viaggi. E comunque non c’era la colonizzazione dell’America. Punto) porta la sua famiglia e la sua servitù nel Maine per cercare fortuna. Il suo figliolo adorato si trastulla con la giovane servetta, ma quando lei palesa il suo amore lui la schifa e si innamora di una donna del suo rango. Non lo avesse mai fatto! Maledetto, trasformato in vampiro e chiuso in una bara. Risvegliato dopo due secoli, trova il mondo cambiato e tutto il suo impero distrutto e gli eredi della sua famiglia in disarmo. E per colpa di chi? Della bella strega, ovviamente! Morale della favola: si combattono in ogni senso e poi c’è lo scontro finale con sorprese varie ed eventuali.

Non sapendo che il film è tratto da una serie televisiva, guardandolo mi è venuto in mente “La famiglia Addams” ma dei poveri o meglio di chi lo è senza saperlo e nemmeno lo spettatore lo intuisce, visto che tutti i poteri e la maledizione vengono bellamente saltati, sperando che basti nominarla così.

La sceneggiatura è piena di buchi e di incongruenze, con personaggi bellissimi ma sprecati per stare dietro all’attore feticcio con un personaggio che è più risibile che affascinante. A fare meno i fichi e a bulleggiarsi avrebbe reso un ottimo servizio a questo film, ma credo che né regista né attore lo volessero. Peccato veramente. Voto: 4

Regia: 6/7 Alla fine non posso dire che Tim Burton non abbia fatto il suo dovere, visto che il cast gira che è una meraviglia e gli effetti speciali sono dosati bene e a sostegno del racconto. Quello che non mi piace è il nuovo trend troppo fumettistico, esagerato, pomposo che straborda oltre la vicenda prendendo troppo spazio.

Costumi: 6/7  + Trucco 6 e mezzo In quell’aria esagerata i costumi fanno un po’ da padrone, ma c’è una cura maniacale nel dettaglio che non si può che apprezzare. Ovviamente non parlo di quello di Depp che è una macchietta di vampiro non so in quale salsa. Bellissima M.Pfeiffer come non la si vedeva da tempo. Maliarda Eva Green.

Cast: 6/7 E’ di alto livello e sanno esattamente cosa fare e come renderlo al meglio. Non c’è che dire, quando chiami dei signori attori fanno il loro porco mestiere anche se non ben supportati. Infatti, per quanto bravi, dovendosi muovere in una sceneggiatura a mio parere non all’altezza, alla fine sono senza emozione, come delle belle statuine che si muovono perfettamente ma senza anima.

Fotografia: 7 + Effetti speciali: 7 e mezzo. Li metto insieme perché bisogna dirlo sono i punti fermi del lavoro di Burton e su questo non si scappa. Nessun dettaglio fuori posto, nessun particolare saltato, colori scuri e ombre ben marcate perfette. Il solito ottimo lavoro che ti aspetti, ma solo un lavoro di maniera.

Musica: 6 Buon supporto sonoro con la musica anni ’70. Cameo troppo lungo e messo un po’ lì di Alice Cooper, però sempre bravo a tenere la scena.

Voto: 5— Se non fosse per gli effetti speciali e per i dati tecnici avrei spento prima, perché mi ha pervaso la noia più totale. Evitabilissimo, soprattutto se vi piace il Burton prima maniera.

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