“Made in Jersey”

Secondo round di stiraggio nella stessa giornata e non me la sono sentita di guardare un altro film, quindi mi sono affidata a Fox e mi sono ritrovata a guardare questa serie. Non era la prima puntata, ma la volta scorsa diciamo che la ascoltavo con un orecchio e poi giochicchiavo su facebook, ora invece ho potuto seguirla.

http://it.wikipedia.org/wiki/Made_in_Jersey

E dopo aver stirato un sacco di roba, ho potuto apprezzare la sua totale leggerezza, ma poi finisce qui il mio apprezzamento. La protagonista è fin troppo brava, bella, intuitiva e fortunata: un Gastone Paperone in gonnella e in tribunale. Noia. Sa fare tutto, ha appoggi ovunque (e un modo di fare che deve essere la parodia di un mafioso italo americano che millanta agganci in ogni angolo), tutte le vogliono bene e tutti la adorano (o pensano a peggio, ma in questa serie no, perché è molto pudica. Anche se le gonne sono corte). Ha una famiglia disastrata, ma sono tutti buoni dopo aver urlato solo per poco. Lei sbatte gli occhioni e tutto a posto.

Non c’è la legge di “Law & Order” o nel più leggero “The good wife”, non c’è ironia come “Castle” o “Bones” e nemmeno la carica erotica amicale. Lei assomiglia esteticamente (e questo vuol dire su o come sono le italo americane oppure che stereotipo ci sia) un po’ a Francesca de “La tata”, ma non ne vale nemmeno un orlo di abito succinto.

Nel link di wikipedia c’è scritto che è stato sospeso dopo una serie (in realtà guardando gli episodi, 8, ancora prima) e ne vedo la ragione, ma poi mi chiedo il perché ritrasmetterlo in Italia. O meglio lo so, visto che la Fox ha i diritti almeno che li sfrutti usandoli il più possibile, ma poi spera che da qualche parte faccia così tanto furore da poterne finanziare una seconda serie? Vabbè. Per fortuna che lo hanno fatto vedere in estate…

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