Articoli con tag: Gómez Blanca

“Il telefono senza fili” di M. Malvaldi

Senza ombra di dubbio tornare a leggere Malvaldi è un piacere per vari motivi:

1. storie normali, gossip normali, contemporaneità;

2. brevità del racconto;

3. personaggi, anche nella loro stravaganza, assolutamente realistici;

4. umorismo.

Non è che non ami altri generi di racconti più esagerati od oscuri, lo sapete bene, le vedete le altre mie letture, ma mi rendo conto che spaziare su altri registri, lasciarsi andare a una sorta di leggerezza che non vuol dire semplicismo è di certo un piacere. Ritornare al Bar Lume, ritrovare i personaggi amati è come tornare al mare al lido dove andavi da ragazzina e ripensare con piacere alla compagnia di allora: no commiserazione, sì beatitudine.

Purtroppo negli ultimi due anni ho perso un po’ l’attenzione nel seguire le saghe e mi sono resa conto che quello che è stato maggiormente colpito è stato proprio il povero Malvaldi di cui ho sicuramente perso due puntate letterarie della sua saga. C’è una spiegazione per tutto ciò? Distrazione, faccio  mea culpa. Semplicemente distrazione. Rimedierò con calma, ma non ho più veramente l’affanno nel star dietro alle cose come se dovessi timbrare cartellino. Così mi ritrovo a dover arrancare su certi passaggi di vita privata dei protagonisti, anche se forse non deve essere successo troppo, ma una cosa importante c’è stata: cambio di commissario. E qui sono rimasta basita. La motivazione è dovuta al fatto che il cambio prevede anche un cambio di sesso del suddetto personaggio, facendo apparire sulla scena questa Alice Martelli che subito si è incastrata bene con il resto della banda. Se la motivazione narrativa c’è ed era forse un po’ “scontata”, ma motivazione stilistica mi sfugge o purtroppo mi fa nascere il dubbio che la serie televisiva abbia forzato la mano all’autore. Sì, sono sospettosa, ma troppi cambiamenti forzati della serie, qui vengono risistemati in modo più coerente e logico o almeno come vorrebbe il padrone di casa; e se la parentela fra Massimo e Ampelio non si può cambiare (e sinceramente va bene così), tutto il resto sì. E’ un dubbio, una conferma, un sospetto? Non saprei dire, ma la sensazione è stata fortissima e ammetto un po’ sgradevole. Più leggevo e più mi rendevo conto che il rischio autoemulazione, rimanere incastrati nel personaggio e stanchezza siano dietro l’angolo, per quanto tutto giri perfettamente, sia un suo buon libro, ci sia ritmo e il giallo sia un buon caso di cronaca nera.

Il potere di questi libri è di parlare di piccola cronaca nera di provincia, di corna, di denaro, di passioni, di approfittatori e vicini di casa. Malvaldi sa come scriverla e come farla arrivare con leggerezza al lettore; non ha perso la mano, non ha perso l’umorismo, nemmeno ha virato in altra maniera; ma si sente forse un inizio di stanchezza. E’ davvero così? Necessita l’autore di lasciare al suo destino il Bar Lume per un po’ e tornare fra qualche tempo? Marchino, Tiziana, Massimo e i 4 vecchietti vanno seguiti passo passo nella loro vita? Mah…dipende forse anche da quante serie vuole farci sky (e soprattutto rovinare i libri, mi tocca dire).

So che sembro un disco rotto, ma per me la lettura è stata “rovinata” da questa sensazione, mentre alla fine dovevo leggere a voce alta il toscano stretto (altra deviazione alla Camilleri ultima maniera, troppo siculo stretto, con rischio di non comprensione); mentre sorridevo delle situazioni e dello svolgimento; mentre seguivo avidamente lo svolgimento dell’indagine. Perché il libro si legge benissimo, scorre perfettamente, ti tiene attaccato alla lettura e in un giorno si può anche finire, ma non è all’altezza dei precedenti. E perché a me Malvaldi piace come scrive, perché sembra che scriva col sorriso.

Voto: 6/7

Scheda

Casa editrice Sellerio Editore Palermo

anno di pubblicazione settembre 2014, su carta Palatina prodotta dalle Cartiere di Fabriano con materie prime provenienti da gestione forestale sostenibile.

illustrazione di Blanca Gómez, 2009 (elaborazione grafica)

 

Categorie: Libri | Tag: , , , , | Lascia un commento

Blog su WordPress.com.