“Il nostro comune amico” Libro 2, cap. XVI

Le mie amiche di lettura mi hanno richiamato all’ordine…ma davvero non riesco a farmi piacere sto libro! E voi lo avete letto? Se sì, cosa ne pensate?

Rincontriamo un sacco di personaggi di cui ho poca memoria tranne per i simpaticoni Lemmle. Chi cercheranno di mandare alla rovina questa volta? Quali deliziosi piani “amorevoli” progetteranno ai danni di qualcuno? Oserei dire che per fortuna che ci sono loro a rendere un po’ la lettura stimolante, anche se non mi sono per nulla simpatici.

E’ già passato un anno dal matrimonio dei Lemmle? Ma veramente? Oserei dire “come passa il tempo”, ma ammetto che non ce la faccio visto che, forse colpa della lettura così frammentaria, mi rendo conto più del trascorre del tempo nella mia vita che in quella del libro. Tutto è sempre uno scivolare così piatto e monotono che è comprensibile che ci sia un passare dei mesi, ma già un anno? Mah…mi fido, anche se credo che sia l’ennesimo trucco dell’autore per far fare qualcosa, per saltare altro, per non dover affrontare le vere vite dei suoi noiosi personaggi.

Ad essere tormentato dalla lingua lunga di Dickens è a sto giro il povero signor Twemlow il cui ruolo vero e proprio mi sfugge alla fine…

Per festeggiare i signori Lemmle ci si ritrova, come è normale, attorno a un tavolo sia il signor Twemlow che la signora Tippins, in un valzer di cortesie ipocrite e di discorsi assurdi, senza dimenticare i favolosi signore Veneering e i giovani avvocati e tanti altri più o meno conosciuti e ricordabili. AH, ma non dimentichiamoci del povero agnello sacrificale: Giorgiana!

Il capitolo  procede con un bel resoconto delle puntate precedenti, ovvero dei capitoli prima, anche senza gli svelamenti più “eclatanti” (tipo che il giovane Harmon è vivo sotto altro nome), apportando qualche variazione sul tema visto che la narrazione avviene sotto le mentite spoglie del racconto di un fatto di cronaca nera. Insomma si riprende l’escamotage dei primi capitoli del libro 1 per raccontare cosa succede.

A un certo punto troviamo a discutere da soli la signora Lemmle e il signor Twemlow ed ella gli mostra una serie di ritratti di un ipotetico parente di lui. Inizia a tessere la sua tela anche su povero sventurato rivelandogli che la povera Giorgiana verrà sacrificata a un matrimonio di convenienza fra società e per un tranello che lei e suo marito le hanno imbastito attorno. Ehi, un momento!! Non starà mica confessando la sua bassezza morale? Non starà mica facendo il doppio gioco? Ehi, qui cosa sta succedendo? Non mi aspetto cose positive.

Comunque non solo finisce il capitolo, ma anche il 2 libro. Al prossimo post entreremo nel 3 libro e vedremo come Dickens annacquerà la zuppa per poter pagare più bollette possibili.

La tavola imbandita (Le dessert, 1897) di Henri Matisse
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