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“Pollo alle prugne” di Vincent Paronnaud, Marjane Satrapi

Non lo sto facendo apposta, ma mi sta capitando di vedere più volentieri certi film francesi che i soliti baracconi anglofoni. Perché? Perché sì, mica ho tanta voglia di dover sempre dare spiegazioni. 😉

Questa volta mi sono imbattuta in un film che pensavo completamente differente. Speravo in qualcosa di più sferzante, ironico, poetico, fantastico, ma alla fine votato alla speranza, perché anche se leggere “Persepolis” è un’esperienza che spinge alle domande più che all’accettazione, lo spirito della Satrapi è mordace, salace, forte, ma non tende alla rassegnazione o alla commiserazione. Invece a sto giro mi sono proprio sbagliata.

Non dico che “Pollo alle prugne” sia un brutto film, ma va visto in un momento giusto della propria vita, soprattutto quando non ci sono troppi pensieri e la vita amorosa va a gonfie vele. Perché questa è la storia di due cuori spezzati, ma mentre una pur non facendosene una vera ragione si rende conto che bisogna andare avanti, l’altro è solo un egoista depresso incapace di trovare non solo l’accettazione, ma almeno un modo per sopravvivere. Il nostro Nasser Ali sposa una donna che non ama, ma che in realtà viene da lei amato finché il rancore non copre i sentimenti per paura di essere ferita (due ceffoni bene dati anche a lei ci stanno tutti); ha due figli normali, stranamente più sereni dei loro genitori, ma lui non solo non li ama, ma non cerca nemmeno di capirli trovandoli solo un peso; solo il fratello sarebbe l’affetto vero, dopo la morte della madre, ma c’è fra loro comunque un velo insuperabile di distacco. Quindi la musica è il suo unico rifugio, ma senza trovare più l’ispirazione una volta distaccato dal sentimento, dimostrando ancora una volta come egli sia un uomo vuoto alla fine, vittima di un unico sentimento.

Sì non ho pietà per lui, l’ho trovato detestabile, con la sua scelta di non combattere, di trastullarsi nel passato, nel non perdonare, nel volere essere sempre e solo “io”.

Regia: 7 Un perfetto insieme di tecniche e di inquadrature ben dosate, con una guida per gli attori che li amalgama perfettamente.

Sceneggiatura: 7- Mi spiace mettere un meno, ma devo ammettere che per quanto non mi aspettassi un drammatico, l’ho trovato gradevole e giocato in punta di piedi con perfette stilettate di critica sociale, ma alla fine mi mancava un quid, una rotellina dell’orologio che permettesse il tutto di girare perfettamente. E’ un quid che alla fine non so dire, ma è come l’amaro in bocca che ti rimane dopo aver bevuto certi thé neri inglesi: buoni, ma lasciano la sensazione che un dolcino laverebbe bene la bocca.

Costumi:8 + Sceneggiatura: 8 C’è una cura in questo film per rendere il tutto credibile, anche se si vedono i set alla vecchia maniera, le scene volutamente surreali, personaggi usciti dalla fantasia, giochi di prospettiva rubati al teatro. Tutto è curato per rendere l’Iran pre rivoluzione, ma solo come se fosse un perfetto giardino incontaminato.

Fotografia: 8 + Effetti speciali: 8 Anche qui un gran lavoro, esagerando a volte coi colori, enfatizzando i colori scuri, giocando con le ombre, ma soprattutto passando dagli effetti teatrali all’uso del fumetto (si riconosce la mano della Satrapi), come se il racconto prendesse sopravvento sulla narrazione.

Musica: 7 E’ sicuramente un protagonista, ma non è mai invasiva: sottolinea bene i momenti, enfatizza, si fa violino ma anche violino rotto rimanendo muta. Ottimo lavoro.

Voto: 6 e mezzo. Perché un voto così basso in confronto ai voti tecnici? Come potete capire il voto finale non è mai una media, ma il frutto della sensazione personale nella visione del film e questo film mi ha lasciato una profonda tristezza, un senso di sconfitta che non ero pronta a volere. Bello alla fine, fa anche pensare, ma alla fine quel quid della sceneggiatura che manca non me lo ha fatto amare davvero.

 

p.s.: per chi volesse cimentarsi nella ricetta del pollo alle prugne ci sono varie ricette, ma a me ha incuriosito questa. Da provare.

Categorie: Film | Tag: , , , | 1 commento

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