Buon compleanno Borges!

http://it.wikipedia.org/wiki/Jorge_Luis_Borges

Ma come ho fatto a dimenticarlo l’anno scorso? o.O Non so, forse perché sono talmente pigra che non guardo tutti i giorni wikipedia o cose simili per sapere chi è nato oggi. Ma lui che è davvero il mito della mia maturità, colui che più di altri mi ha fatto nascere il desiderio di vedere la città (Buenos Aires) coi suoi occhi e le sue parole piuttosto che per quello che essa è davvero, come posso non ricordarmi del suo compleanno? Vabbè, me lo sono scordato l’anno scorso e quest anno invece lo festeggiamo. E perché dovremmo farlo? Se fate questa domanda allora vuol dire che non vi siete mai persi nelle sue poesie; nei suoi romanzi brevi che raggiungono la perfezione di epica, storia, dolore, passione, vita e morte; nelle sue critiche; nei suoi studi sul fantastico; nella sua totale curiosità per tutto il mondo fatto di parole.

Ho letto tutti i suoi scritti pubblicati dalla casa editrice Meridiani in due anni (credo che nemmeno siano davvero tutti quelli che ha davvero scritto, ma è una buona selezione), centellinandoli per non creare confusione; ho letto le sue poesie una al giorno per poi scoprire che rimanevo sempre a rifletterci su per ore. “Il libro di sabbia”, per me, è il senso dell’infinito che pervade il curioso, la disperazione di non poter arrivare a conoscere tutto, l’inesorabile sensazione di finito di fronte allo scibile nascosto.

Borges è il traghettatore adulto della mia fantasia, colui che mi fa pensare che nemmeno la cecità può impedire qualcuno di leggere e sapere. E’ la passione; è come il suono del tango quando non ne sei capace di penetrare i segreti; è il sole e l’ombra che si mischiano nei giorni caldi; è quel senso di argentinità anche quando non c’entra nulla con la vera Argentina. Ma davvero è colui che mi ha riportato sulla retta via del mito, dell’epica, della fantasia, non posso che dire che davvero è questo.

Se Tolkien da ragazzina mi ha introdotta a un livello alto e impegnativo del fantastico, Borges per altri lidi mi ci riaccompagna, facendomi capire che il fantasy può essere una cosa per ragazzini, mentre il fantastico è anche, e forse soprattutto, una cosa per grandi e che non lo si può prendere sotto gamba. Perché la fantasia è quella che fa il nostro cervello, il fantasy può essere un genere, ma il fantastico che strizza l’occhio all’epica, al coraggio e alla storia è tutt’altra cosa, tutt’altro cammino di vita.

Con Borges è stato amore a prima pagina e davvero di fronte a lui mi trovo sempre in adorazione, sempre in ascolto e niente altro potrei trovare allo stesso piano e livello. Tolkien, Calvino, Borges: ecco sicuramente il mio trittico d’assi che portano a casa partita e gara.

Buon compleanno Borges tu che a tuo modo (anche paradossale) mi hai aperto gli occhi!

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