Buon Compleanno Italo Calvino!

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Oggi festeggiamo un altro mio mito letterario. Colui che mi ha fatto più sognare al mondo; colui che mi ha fatto capire perché amassi gli uomini in armatura; colui che ha cercato di dirmi che la vita va vissuta come si vuole e non come vogliono gli altri.

Calvino mi ha regalato “Il barone rampante” e “Il visconte dimezzato”, ma soprattutto “Il cavaliere inesistente”. Tre libri, letti nell’adolescenza, che mi sono rimasti dentro, come pietre miliari. C’è poco da dire se non che ogni sua parola me la sono immaginata, ogni emozione l’ho provata, ogni sentimento era anche il mio.

Calvino è tanto altro, ma a scuola non si studia. O meglio, spero che allora non si studiasse mentre ora sì. Il suo genio, la sua cultura, le sue provocazioni sono a base della nostra cultura italiana, ma come si sa, qualcuno lo ha relegato nella letteratura per bambini. Ma come si fa?

Quando si ha a che fare con lo studio delle fiabe, tocca per forza affrontarlo, ah ma le fiabe son cose per bambini… Invece le leggi sotto la sua guida, le intuisci attraverso i suoi racconti e ne capisci la profondità, l’importanza della comunicazione fra generazioni, il fiabesco che passa nella realtà e vuole permearla.

Siccome la scuola è l’anticamera della non lettura, Calvino l’ho letto in famiglia e ho letto quel poco che ho trovato, ma poi l’ho sempre trovato a inciampare sul mio cammino senza mai soffermarmi su di lui. Questa estate è stato un richiamo da sirena e complice mille giri il libreria, sono tornata a casa con “Le città invisibili” e ora sento che è giunto il momento di leggerlo. E leggerlo ancora.

Perché necessito del suo spirito, della sua libertà, della sua conoscenza.

Necessito di quel respiro che mi diede da ragazzina raccontandomi della vita attraverso il fantastico, prendendomi per mano per narrare quelle che a tutti i ciechi sono solo favolette.

Quella sua arguzia e cultura che ritrovi in ogni suo scritto, mi serve. E non c’entra nulla con i facili aforismi che girano per internet, non comprendendone la profondità.

Grazie per avermi regalato l’immaginario del mio uomo in armatura, che siamo tutti noi nelle nostre fortezze e paure.

Giancarlo Montelli (illustratore), “Il cavaliere inesistente”

Buon compleanno Calvino!