“Ant-Man” di Peyton Reed

Me ne vado al cinema non convinta di questo film, ma tanto per stare in compagnia con un po’ di amici assortiti all’ultimo minuto. Alla fine ho quasi amici nerd, ma tutti a loro modo, che è sempre un terno al lotto capire chi incastrare con chi.

http://www.mymovies.it/film/2015/antman/

Questo film non mi convinceva per il supereroe che non conoscevo per nulla e sinceramente pensavo che fosse un po’ una cavolata: una formica contro il male? No, dai, ma quali super poteri può avere oltre al fatto che vanno ovunque e te le trovi in cucina in posti che mai avresti pensato. Ovviamente non avevo letto nemmeno un albo che lo citasse, nemmeno per caso, di striscio e quindi cosa potevo saperne? Nulla, ma mi fidavo della nerditudine di chi aveva promosso la serata.

Le luci del cinema si spengono e le prime immagini sono di uno strano M.Douglas un po’ siliconato, tirato o…cosa? Vabbè, la colpa è mia perché non sapendo la storia non avevo capito che i primi minuti sono un momento del passato, quindi l’antefatto della vicenda, un’introduzione. E io non ho capito una cippa.

Come tanti fumetti americani i personaggi sono tipi un po’ particolari, o segnati da qualche dramma, o semplicemente la persona giusta al momento giusto perché ha le capacità adatte per farle. E il nostro eroe è di questa ultima risma: finita di scontare la pena in carcere per un furto “a fin di bene”, si trova suo malgrado coinvolto in un piano ben più grande di quello che pensava lui una volta tornato in libertà. Fra le mani si trova (beh non è corretto dirlo, ma mica posso dirvi tutto!) una particolare tuta, ma soprattutto si trova a dover lavorare con uno strano tipo di scienziato (quanti scienziati ci sono in questi fumetti, se solo servisse a rendere i ragazzi più interessati alla scienza!) e con una missione molto particolare. Ovviamente contro c’è un cattivone senza scrupoli che ha perso di vista lo scopo sia della scienza come dell’ingegneria, ma che volete farci? I cattivoni son fatti così, son strani!

Tutto il film ha un tono leggero e ironico, soprattutto quando mostra lo strano rapportarsi dei protagonisti alla stazza o agli alleati, cambiando spesso di dimensione e di punto di vista; e tutto ciò è molto interessante e piacevole perché non cerca di spiegare tutta una serie in un unico film e nemmeno convincere gli ignoranti che devono assolutamente diventare dei fans; serve a ricordare che il film che si sta guardando è un film tratto da un fumetto e che sì tratterà dei temi impegnativi, ma alla fine ci vuole anche e solo del sano divertimento.

Regia: 6 e mezzo Non ho tratto un particolare segno della regia, ma di certo non conosco abbastanza il regista per trovarci una sua impronta personale (ho buttato l’occhio sulla sua filmografia e ha fatto solo commedie e credo di non averne vista mezza, e se l’avessi vista non me la ricordo…non male davvero).

Sceneggiatura: 7 Pur non conoscendo il personaggio, la storia fila senza buchi di sorta, senza dubbi che sorgono, ma anzi un po’ di curiosità fa venire. Ovviamente, sia sentendo le critiche su fb che dagli amici in fonte diretta, questa versione pare molto edulcorata (soprattutto nella figura di Pym) in confronto all’originale e di questo non me ne stupisco visto che oramai la maggior parte dei film di genere viene stravolta per prendere più pubblico possibile e quindi appiattendo tutte le possibili discromie; senza parlare che la Disney non fa un film fuori dal filone “carini e coccolosi” manco a pagarlo negli ultimi tempi (ricordo male? Nel caso ditemi i titoli perché dovrò riguardarli e abbassare il tasso glicemico cinematografico).

Scenografia e costumi: 7 Il mondo degli umani è normalissimo, ma quando il nostro si rimpicciolisce le formiche sono una meraviglia e soprattutto credibili come un documentario della National Geographic. Il costume di Ant-Man ha quel gusto un po’ steampunk, ma molto pulito e quindi è davvero una figata.

Fotografia: 7 Si fa quel che si deve e come si deve, ma anche qui i momenti migliori sono con le formiche. Pompata dagli effetti speciali? Può essere, ma a questo punto in film del genere la fotografia è un buon sostegno, ma non è più così curata come in altri film e quindi è davvero difficile scorporarla del tutto dal resto.

allenamento

Effetti speciali: 8 Un buon voto frutto della sapienza di mischiare continuamente le dimensioni piccole e normali, senza troppi stravolgimenti e soprattutto senza far venire il vomito allo spettatore. Anche in questo ambito la tecnica si sta affinando diventando quasi cosa normale, se solo si pensa a 10 anni fa, eppure son convinta che certi avranno notato dei piccolissimi buchi, ma non io (considerando che ne “Lo Hobbit” ho trovato tutti i piani di prospettiva, devo aver un buon occhio comunque) e me lo sono goduta. Bella la scena all’interno dell’atom…non vi dico nulla!

Cast: 7 Bravi attori con una Evangelina Lilly e il suo invidiabilissimo caschetto inspettinabile e un fisico da atleta, un ironico Paul Rudd, ma soprattutto un sorprendente M.Douglas che non prende la scena agli altri, non gigioneggia, non esagera, pur rimanendo sulla scena e personaggio centrale della vicenda.

Musica: 6 e mezzo. Un buon supporto, ma forse troppo di sottofondo o meglio alla fine dei titoli di coda (perché anche in questo vanno visti TUTTI) ci sono quelli delle canzoni e per quanto ci sembrassero famose non ne ricordavamo mezze o quando c’erano state.

Voto: 7 Un quasi due ore di buon svago mentale, senza troppi incasinamenti fra personaggi, citazioni di altri film Marvel, comparsa di Stan Lee come si deve, effetti speciali, sorrisi e ammiccamenti. Un buon film da fumetto, malgrado le dimensioni.

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