Buon compleanno Mary Shelley!

English: Cropped portrait of Mary Shelley
English: Cropped portrait of Mary Shelley (Photo credit: Wikipedia)

qui per la solita biografia scarna e senza vero valore. http://it.wikipedia.org/wiki/Mary_Shelley

E anche oggi festeggiamo un autore che ha fatto parte della mia vita letteraria.

Ammetto di essere una cultrice dell’horror vecchio stampo, quello coi mostri paurosi, con il bene e il male ben separati, con il fascino del male e la vittoria del bene anche dopo una vera lotta fisica. Il vampiro innamorato (e non pensiamo ora allo zombie innamorato. Mi vengono i brividi dalla paura), fascinoso e salvato dalla bella di turno, che sbriluccica al sole mi fa venire l’orticaria.

Quindi leggere Frankenstein è stato doveroso.

E’ vero che il titolo originale è “Frankenstein: or, The Modern Prometheus” e quindi tutto il sottotesto sociale della creazione umana, del potere dell’uomo sulla natura da plasmare, sul concetto di mostro possono essere visti in altra maniera e quindi leggere questo libro sotto un profilo che non ha niente a che fare con l’horror, ma e dico ma esso nacque in una notte fortunata e sinceramente ricca di horror (se vogliamo credere all’aneddotica). Di certo invidio fortemente quella situazione dove autori come  Lord Byron, John William Polidori, Percy Bysshe Shelley e lei si rinchiusero in un castello e decisero di sfidarsi a scrivere storie di fantasmi. Da quella notte nacque anche “Il vampiro” di Polidori. Questo è l’aneddoto e qui vogliamo rimanere, ma purtroppo ci rimase intrappolata anche l’autrice, volente o nolente.

Se si legge la sua pagina su wikipedia si può notare solo la parte scandalistica della sua vita, con amori, disinteresse delle convenzioni, morte dolorose o meno, ma viene accennata solo di sfuggita la sua vita letteraria. E qui caschiamo tutti come asini! Perché è inutile dire che ella fu molto importante per il lavoro del marito e per la letteratura del suo periodo e poi non citare nulla, o quasi! Non dico che si debba studiare a scuola, dove un sacco di cose si dovrebbero studiare ma non lo si fa per mancanza di voglia, tempo, spazio e conoscenza, ma almeno fare riferimenti che incuriosiscano.

Quello che mi chiedo è: può una donna diventare un punto di riferimento nella letteratura di genere, avere la fortuna di pubblicare con il suo nome (e non con pseudonimi maschili), essere considerata una vera letterata e poi essere bloccata lì, su un piedistallo per poi ignorarla? Quanti di noi conoscono davvero la sua letteratura non perché appassionati di nicchia, ma perché ella è arrivata come persona vera, magari criticando il suo stile?

Ella per me è purtroppo su quel piedistallo, mentre il suo Moderno Prometeo cammina per le strade del mondo, si sposa, magari ha figli, uccide persone e canta su un palcoscenico (vedete se riconoscete telefilm o film velatamente citati…).

Buon Compleanno Mary Shelley, chiunque tu sia stata veramente!

Boris Karloff nella sua interpretazione di Frankenstein
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