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Buon Compleanno Mort Walker!

Oggi invece parliamo di fumetti e di persone vive.

Di solito quando si parla di fumetti ci ricordiamo il personaggio o i personaggi ma raramente sceneggiatori e disegnatori, come se questi fossero superficiali. Mentre di un libro abbiamo sempre mille informazioni e ancora di più per un film, per i fumetti “basta guardare le figure”. E invece no! Il disegnatore e lo sceneggiatore (a volte sono la stessa persona) sono madre e padre di tutti gli attori delle vignette; a volte non serve nemmeno l’editore (guardate la storia di Rat Man) perché l’autoproduzione nel mondo del fumetto è purtroppo la normalità (non parliamo poi della crisi del fumetto e della cecità italica su di esso).

http://en.wikipedia.org/wiki/Mort_Walker sito non italiano di wikipedia, visto che esso era troppo scarno

Il suo personaggio più famoso è Beetle Bailey, un soldato pigro e la sua vita militare. Un vero fumetto ironico e antimilitarista che in un certo senso non obbligava il lettore a doversi schierare per forza per un partito politico. In Italia venne pubblicato dalla rivista Linus che per quanto avesse una chiara visione politica e una scelta di certi fumetti americani molto chiara, è stata l’unica a permettere a noi ragazzini italiani di conoscere qualcosa oltre a Topolino. Non che ci sia nulla di male in Topolino (al di là dei complottisti che lo vedono massone, nazista e sterminatoredinonsochi), ma quando inizi ad andare alle superiori ti serve altro. In Italia si poteva scegliere anche Tex, ma il western non era il mio genere.

Io ammetto di non averci mai badato a certi messaggi sociali, leggendo le strisce, anche perché credo che nella traduzione qualcosa si perda per forza in confronto al messaggio originale: ogni scrittore o sceneggiatore parla a un determinato pubblico che può capire (o rifiutare, ma comunque codificare chiaramente quanto vede o legge) e nella traduzione questo messaggio può essere travisato, mistificato o addirittura nascosto. Non ricordo se tutte le strisce erano pubblicate tradotte o meno, ma di certo io certi sotto intesi non li ho mai notati. Io ritrovavo in quelle strisce solo il semplice cercare di farla franca sul lavoro, fare gli occhi dolci alle belle ragazze e divertirsi in ogni situazione. I personaggi erano caratteristici e ben delineati e di certo, al di là del semplice tratto, erano studiati e ragionati.

Ora non so se queste vignette arrivino ancora in Italia e se il messaggio sia diventato più chiaro, ma spero che faccia ancora divertire generazioni di ragazzi e adulti.

Altro suo fumetto è “Hi and Lois”, ma devo essere sincera, per quanto ricordi e riconosca il fumetto, non me lo ricordo. Si vede che non faceva per me oppure non l’ho compreso al massimo.

Buon compleanno Mort Walker e mille di queste vignette!

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