“Megamind” di Tom McGrath

Era un po’ che lo avevo nel pc da guardare, beh visto la data credo da quando è uscito, ma sapete io tendo alla pigrizia quando ho da vedere qualcosa che ho sotto mano ogni momento. Insomma è come dare per scontato che tanto è sempre lì da vedere e invece non lo guarderai mai (e questo è tragico se penso che ho ricominciato a comprare dvd che forse rimarranno nel cellophane per non so quanto tempo…) se non “costretto dagli eventi”, i quali di solito sono o amici o la tv. In questo caso ancora gli amici. In più, su questo film, avevo il pregiudizio che fosse la solita banalità buonista per bambini da far crescere sotto la campana di vetro. Sì, lo so, i buoni messaggi, la trasmissione delle idee buone, i valori, il siamo tutti uguali…sì, sì, io sono cresciuta benissimo anche guardando “Bambi” e la mamma che muore uccisa da un cacciatore (che spero se la sia pappata con la polenta, che è la morte sua). Il dramma, il momento di vero dolore ci deve essere anche in un film per bambini a mio parere, perché anche quello è un insegnamento: quello che il dolore esiste nella vita, ma che si può superare anche con l’aiuto di amici oltre al proprio crescere. Vabbè, non era questo su cui volevo soffermarmi con questa recensione. Torniamo a noi.

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recensione di mymovies.it

“Megamind”, oltre ad avere una colonna sonora adulta e da paura (voto 8 senza problemi. Cavoli, questa sì che me la sono ricordata!), è un film pieno di citazioni o di rimandi, dando forse per scontato che il pubblico possa avere una corposa conoscenza di film o telefilm o rimandi vari ai supereroi di lunga memoria. Prima di tutto, e sopra tutto oserei dire, come i due alieni supereroi giungono sulla terra: neonati, astronavicelle, pianeti originali distrutti e genitori con loro. Vi dice nulla Superman? Poi ci sono i robottoni, qualcosa che ricorda molto i primi “La guerra dei mondi” e altre cose. Insomma un film che a mio parere andrebbe rivisto una seconda volta per capire quel “ma dove l’ho già visto” che ti fa pensare che il film non sia una copiatura ma un vero omaggio.

La trama (voto 6 e mezzo) non è del tutto originale, perché si basa sul fatto che a ogni supereroe buono debba corrispondere un mega cattivo, ipoteticamente molto più forte ma sfigato come non mai, e viceversa; e quando uno dei due scompare tocca ritrovare gli equilibri o farne di nuovi. Quello che è originale di certo è che per ritrovare gli equilibri a volte le cose si mischiano e ci si siede “sulla poltrona sbagliata”, insomma si ha un’opportunità per essere qualcun altro, sempre che si abbiano le doti per poterlo essere. Il film ha come vero messaggio, a mio parere, il fatto che per quanto si possa credere di avere un destino preconfezionato o che gli altri ci hanno preparato per noi, se noi abbiamo certe qualità alla fine le possiamo sfruttare diversamente e meglio di quanto tutti gli altri possano pensare; è un film sulle apparenze e sulla sostanza. Insomma ci si può anche innamorare di quello che non pensavi se solo smetti di guardare con gli occhi (che vabbè è quello il loro compito, ma a volte portano fuori strada) e ascolti col cervello. Non è a mio parere un film su nessuna crisi del supereroe in quanto tale anche se Metro Man la pulce ce la mette nell’orecchio, ma alla fine non è lui il protagonista del film.

Effetti speciali (7 e mezzo), sempre più amalgamati con la visione della vicenda, a servizio anche se sicuramente ancora molto protagonisti, riescono a dare una visione dell’insieme credibile, mentre il disegno (7) per quanto ben fatto non è di certo fra i miei preferiti per stile. Non mi piacciono gli occhioni che prendono possesso della faccia per enfatizzare le espressioni, nè le esagerazioni corporee caricaturali; non è che siano sbagliate, ma solo che non le apprezzo come forse dovrei, pur sapendo perfettamente che il disegno non è un ritratto e un cartone animato deve essere innaturale. Questione di gusti. Ovviamente Minion (ma davvero il pesce si chiama così??? No, ma io dico, non esiste un’anagrafe degli assistenti dei cattivi?) è splendido e tenero nel suo esoscheletro, come sono splendidi anche i cervelli volanti. E’ innegabile che i cattivi hanno sempre i gadget e i compagni più fighi.

Non mi dilungo sul cast delle voci originali perché in Italia le cose sono andate non so dove e quindi non solo non ho riconosciuto nessuno, ma nessuna voce mi è stata particolarmente gradita o sgradita (beh, dopo aver sentito Ilaria d’Amico in “Eragone” tutti son bravi a doppiare. Punto.). Forse potrebbe essere una buona cosa sentirlo in lingua originale per apprezzare le scelte.

Sul resto il film è gradevole, non eccellente, ma di sicuro impatto e più per il messaggio che ha voluto divulgare che per la resa in sè e per sè e forse questa è una buona cosa, se si pensa che qualcosa nei cartoni animati bisognerà pur dire e trasmettere.

W i supereroi con o senza mantello, ma se superano il limite allora W i cattivi!

Voto: 6/7 E’ stata una sorpresa piacevole vederlo, visto che mi aspettavo tutt’altro racconto, ma non è qualcosa da rimanere sconvolti nella visione. Da vedere comunque, per grandi e piccini.

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